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FALSO
TRACCIATO
(Pushing
Tin) di Mike Newell, con John Cusack, Bill Bob Thornton, Cate
Blanchett, Angelina Jolie, Jake Weber.
Distribuzione: Medusa, durata: 123'
LA
TRAMA: Il controllore di volo Nick Falzone crede di essere
il migliore nel suo campo. Finché non arriva qualcuno che
sembra surclassarlo in tutto.
Se non fossero diventati infaustamente popolari in Italia a causa
di una sequela di scioperi, dei controllori di volo si saprebbe
poco o nulla. Nell'immaginazione di noi tutti lavorano appollaiati
nelle torri di controllo, ma in realtà, nelle grandi strutture
aeroportuali come quella di Long Island descritta in questo film,
sono sepolti in una sorta di bunker dal quale gestiscono fino
a settemila voli al giorno. Il loro lavoro è considerato
tra i più stressanti del mondo. Hanno un margine di tolleranza
di tre errori in due anni e mezzo e sono costantemente pressati
dalla contraddittoria esigenza di garantire la sicurezza dei voli
da un lato e dall'altro di rispettare orari e coincidenze, salvaguardando
l'immagine e gli interessi delle compagnie. Cosa succederebbe
se una competizione professionale esasperata o l'interferenza
di vicende private entrassero in rotta di collisione con la capacità
di giudizio e di concentrazione necessarie per svolgere un lavoro
così delicato, dal quale dipende la vita di migliaia di
persone? Questo è lo scenario che si ipotizza nel film,
nato una volta tanto non da un libro ma da un articolo del "New
York Times" dedicato al centro di controllo del traffico
aereo di New York, il TRACON: decritto come una pentola a pressione
nella quale dominano lo stress e l'ansia. "La pazzia insita
in questo lavoro", ha detto il regista Mike Newell (quello
di «Quattro matrimoni e un funerale») a proposito
degli uomini-radar, "somiglia ad un virus, sempre più
aggressivo. Comincia ad invadere ogni aspetto della loro vita,
a minare la loro salute, i loro matrimoni e le loro teste. Quegli
uomini sono al tempo stesso ossessionati e terrorizzati dal loro
lavoro". Ma gli autori del film hanno fatto di più
che mettere in scena questo mondo particolare, con la sua miscela
di lavoro e di stress. La sfida fra i protagonisti è un
duello psicologico che tocca in maniera profonda il tema universale
dell'affermazione di sé. Il controllo del traffico aereo
diventa una metafora dell'ansia di controllo, tanto diffusa nel
nostro costume sociale. E la storia di Nick Falzone si trasforma
in una catarsi morale che potrebbe riassumersi in una battuta
dal sapore un po' Zen: "per avere il controllo devi perdere
il controllo".
LA BATTUTA: Farli
volare sicuri è secondo solo a farli arrivare puntuali.
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