Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
SCOPRENDO FORRESTER
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Cinema > Recensioni > Scoprendo Forrester
recensione di Alessandro Bencivenni per la rubrica in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

SCOPRENDO FORRESTER
(Finding Forrester) di Gus Van Sant, con Sean Connery, F. Murray Abraham, Anna Paquin, Busta Rhymes, Rob Brown.
Distribuzione: Columbia TriStar, durata: 136'

LA TRAMA: L'amicizia impossibile fra un mostro sacro della letteratura in volontario esilio e un giovanissimo scrittore nero di talento.

clicca per ingrandire Greenaway sostiene che per un regista non c'è niente di male nel raccontare più volte la stessa storia e che anzi i film andrebbero aggiornati periodicamente, come si fa con le enciclopedie. E allora diciamo che Gus Van Sant ha aggiornato la sua opera precedente: se si trattasse di un software, potremmo annunciare che è stata rilasciata la versione due punto zero di «Will Hunting, genio ribelle». Sì, perché questo «Scoprendo Forrester» ha moltissimi punti in comune con l'altro fortunato film, gratificato da sei nomination e due Oscar: in entrambi i casi viene messo in scena il rapporto fra un ragazzo socialmente svantaggiato ma pieno di talento e un uomo che il suo talento l'ha bruciato precocemente. La differenza è che nell'altro film veniva prestata maggiore attenzione alla figura del ragazzo; in questo caso invece al centro della vicenda c'è il rapporto fra maestro e allievo: un'amicizia impossibile che arricchisce entrambi. Come in ogni buon film sull'apprendistato, si tratta infatti di un rapporto nei due sensi: nel momento in cui il maestro insegna qualcosa al suo allievo, contemporaneamente riscatta sé stesso. In «Scoprendo Forrester» la trovata migliore è proprio la figura di Forrester: lo sceneggiatore Mike Rich si è rifatto a quegli scrittori, come J.D. Salinger o Thomas Pynchon, che dopo un esordio folgorante si sono eclissati, avvolti nel mistero e prigionieri del proprio stesso mito. E ha immaginato che che proprio un intellettuale eremita di questo genere finisse per diventare il mèntore di un giovanissimo aspirante scrittore nero, lontano mille miglia dal suo solipsistico mondo privato. L'idea è suggestiva e, nonostante l'Oscar che premiò a suo tempo l'interpretazione di Robin Williams, trovo che il personaggio interpretato oggi da Sean Connery sia molto più affascinante. Diverso il caso della giovane promessa: il punto di forza del personaggio di Matt Damon (che in questo nuovo film si presta spiritosamente ad apparire un breve cameo) era la sua anarchia, il suo talento rabbioso e sprecato, la sua condizione di outsider incline all'autodistruzione; qui abbiamo al suo posto un nipotino dello zio Tom, poco credibile e troppo perbene. Nonostante la buona performance dell'esordiente Rob Brown, il suo personaggio è fiacco: e non basta a dargli spessore il riferimento al razzismo delle scuole private americane, che quando aprono i loro privilegiati battenti ai neri lo fanno solo in considerazione del loro talento sportivo. In conclusione, l'upgrade a questa release 2 di «Will Hunting» è consigliabile con riserva: nonostante l'apporto di alcune migliorie, la versione originale risulta tuttora quella più stabile e con meno bug.

   

LA BATTUTA: Il concetto chiave dello scrivere è scrivere, non è pensare.

IL LINK
L'home page del film

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.