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Gallo
cedrone
di Carlo Verdone, con Carlo Verdone, Regina Orioli, Paolo Triestino,
Ines Nobili, Enrica Rosso
Distribuzione: Cecchi Gori, durata: 73'
LA
TRAMA: Il rapimento di un volontario della Croce Rossa ad
opera di un gruppo di terroristi islamici offre il pretesto per
una grottesca ricostruzione della sua vita.
Verdone
è sempre stato tormentato da una esigenza contraddittoria: da
un lato la volontà in qualche modo autoriale di raccontare una
commedia a tema, e dall'altro la richiesta del pubblico di tornare
a divertire con i personaggi da sketch. Un'idea di Pasquale Plastino,
sceneggiata con Benvenuti e De Bernardi, gli ha offerto la possibilità
di un compromesso. Raccontando infatti la storia di Armando Feroci
sotto forma di flash-back, il comico ha avuto l'astuzia di sviluppare
un racconto apparentemente unitario e, al tempo stesso, di far
ridere con dei ritratti spassosi. Durante quindici anni della
sua esistenza, si immagina che il personaggio di Feroci abbia
vissuto tante di quelle trasformazioni da dare vita a caratteri
tanto dissimili da diventare quasi indipendenti: il protagonista
appare di volta in volta come concorrente di quiz, marito separando,
agente immobiliare truffaldino, improbabile volontario della Croce
Rossa, discendente molto presunto di Elvis Presley. Una eclettica
carrellata che promette sicuro divertimento. Meno garantita è
l'originalità dei tipi e delle situazioni, che orecchiano temi
e trovate già sviluppati da Verone: dalla competizione tra fratelli
(«Al lupo al lupo») al rapporto con una disabile («Perdiamoci
di vista»). In questo caso si tratta di una non vedente interpretata
da Regina Orioli, attrice-rivelazione di «Ovosodo». E' l'episodio
più articolato, che comprende una esilarante parodia del celeberrimo
spot con Ray Charles al volante di una automobile.
LA BATTUTA: Lo
sapevano tutti che papà ci aveva le chiappe chiacchierate!
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