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Gattaca
di
Andrew Niccol, con Ethan Hawke, Uma Thurman, Alan Arkin, Jude
Law, Ernest Borgnine.
USA,
1997. Distr.: Columbia, durata: 151' '
LA
TRAMA: Nel futuro, un giovane considerato geneticamente inferiore,
riesce a coronare i suoi sogni falsificando la propria identità.
Non
è certo perfetta quest'opera prima scritta e diretta dal regista
neozelandese Andrew Niccol, esordiente nel lungometraggio ma già
molto conosciuto e acclamato in campo pubblicitario. La perfezione,
del resto, sarebbe in contrasto col tema stesso del film, che
prefigura un futuro dominato dalla ingegneria genetica, dove le
nascite sono manipolate artificialmente e gli individui concepiti
in maniera naturale vengono discriminati a causa delle proprie
imperfezioni. Questa ipotesi di fantarazzismo è certamente la
parte più originale e suggestiva del film, che compensa largamente
qualche ingenuità narrativa e una trama gialla meno interessante
dell'assunto di fondo della storia. Molto curata anche la confezione
visiva, che bilancia in eleganza la relativa povertà di mezzi.
Fra i coraggiosi produttori di questo film indipendente (vincitore
del Premio del Pubblico al festival di Courmayeur)c'è anche Danny
De Vito: ed è lecito immaginare che il popolare attore, arrivato
al successo nonostante le proprie défaillance fisiche, non sia
rimasto insensibile a una storia che celebra l'ostinato perseguimento
dei propri sogni, in barba a ogni forma di discriminazione e ogni
logica di privilegio.
LA BATTUTA: Il
mio appellativo più comune è pirata genetico o "degenerrato".
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