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Il
grande Joe
di
Ron Underwood, con Charlize Theron, Bill Paxton, Rade Sherbedgia,
Peter Firth, David Paymer
Distribuzione:
Buena Vista, durata: 114'
LA
TRAMA: Uno zoologo aiuta una ragazza a salvare dai bracconieri
un gorilla dalle dimensioni eccezionali. Ma la situazione precipita
quando l'animale terrorizzato fugge dal suo rifugio a Los Angeles.
Il
film in sé non racconta nulla di originale: è solo
un remake del vecchio e commovente «Il Re dell'Africa»,
già saccheggiato nel secondo «Jurassic Park».
Dove «Il grande Joe» ha da dire una parola innovativa
è nel campo della computergrafica. Per definizione, la
grafica tridimensionale si trova a suo agio nel simulare oggetti
solidi, ma ha difficoltà nel riprodurre ciò che
è impalpabile, come i capelli e i peli. Per realizzare
il peloso scimmione, le società responsabili degli effetti
speciali (la Dream Quest Images e la Industrial Light
& Magic) hanno dovuto perciò realizzare un sofisticato
software proprietario, battezzato opportunamente Jeti.
Ciononostante, il compito di animare ex-toto il gorilla e la sua
pelliccia rimaneva improbo. Si è allora preferito riprendere
in bluescreen un attore con un costume speciale e successivamente
comporre digitalmente le scene, inserendole nelle riprese dal
vero. A questo scopo, il regista aveva preventivamente adottato
per le inquadrature naturali una prospettiva forzata, allo scopo
di far apparire più grande il personaggio. Il risultato
di questi artifici è eccellente, anche se in qualche modo
paradossale: come ha detto il supervisore all'animazione, Chris
Bailey, "E' ironico che, dati tutti i progressi che abbiamo
raggiunto nella computergrafica e nella creazione delle creature,
il nostro compito sia stato quello di imitare perfettamente un
uomo che indossa una tuta da gorilla".
LA BATTUTA:
Quella ragazza mi ricorda qualcuno... - Tu al nostro
primo incontro.
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