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IL
GUSTO DEGLI ALTRI
(Id.) di Agnès Jaoui, con Agnès Jaoui, Anne Alvaro,
Jean Pierre Bacri, Brigitte Catillon, Alain Chabat.
Distribuzione: Lucky Red, durata: 102'
LA
TRAMA: L'amore che nasce da incontri impossibili: come quelli
fra un imprenditore ignorante e un'attrice intellettuale, fra
una spacciatrice di droga e un ex-poliziotto.
A parole siamo tutti tolleranti. In realtà, la nostra lotta
ai pregiudizi si riduce molto spesso nel trovare insopportabili
i pregiudizi degli altri. Per carità, non ci sogneremmo
mai di discriminare i "diversi"; ma non ci accorgiamo
che la diversità comincia non appena usciamo dal nostro
ambiente di persone che si credono illuminate: e che, condividendo
tutte gli stessi pregiudizi, si illudono per questo di non averne.
E' il caso degli intellettuali un po' snob che la Jaoui crocifigge
amabilmente in questa affilata commedia. "Tutto intorno
a noi, i nostri amici, i nostri mariti provengono al 99% dal nostro
stesso ambiente sociale, a dispetto di quanto pensiamo di essere
aperti o ci piacerebbe apparire tali" : da questa constatazione,
semplice semplice ma ricchissima di implicazioni psicologiche
e sociali, la regista è partita per la realizzazione del
suo film d'esordio, dandosi coraggio e ispirazione col rivedere
tutti i film di Woody Allen. Il risultato è un film toccante
e liberatorio, che «Libération» ha definito
"un elogio della curiosità, un invito a scambiarsi
gli occhiali da vista con il vicino per poterlo guardare in modo
diverso". E' un debutto così felice che avrebbe
dell'incredibile, se la Jaoui e Jean-Pierre Bacri (co-sceneggiatori
e anche straordinari interpreti del film) non avessero già
alle spalle una formidabile esperienza di scrittura cinematografica
e teatrale e non fossero così affiatati da essere stati
soprannominati da Alain Resnais con un nomignolo unico: Jacri.
Se il film insegna a non giudicare dalle apparenze, i due autori-interpreti
ne sono la dimostrazione vivente: nonostante l'aspetto grossolano
di lui e quello anonimo di lei, si rivelano entrambi personaggi
(e persone) di enorme spessore. Ma la vera sorpresa è che
questa commedia delicata ed elegante in Francia ha sbancato il
botteghino, rastrellando premi, candidature all'Oscar e quaranta
miliardi di incasso: segno che certe volte il gusto degli altri
(in questo caso i cugini d'oltralpe) è decisamente migliore
del nostro.
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LA BATTUTA:
C'erano più mollette nei miei capelli che spettatori in
sala.
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