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Harem
Suare
di
Ferzan Ozpetek, con Marie Gillain, Alex Descas, Lucia Bosè,
Valeria Golino
Distribuzione:
Medusa, durata: 103'
LA
TRAMA: All'inizio del secolo, nell'ultimo harem dell'impero
ottomano, l'amore impossibile tra una concubina del sultano e
il suo eunuco.
E'
uscito, in concomitanza con la presentazione a Cannes, il secondo
film del regista Ferzan Ozpetek, che conferma le sue qualità
dopo il successo internazionale di critica e pubblico ottenuti
da «Il bagno turco». Il nuovo film esplora, con raffinata
sottigliezza e sensuale carnalità, i misteri di cui era
custode l'harem (la parola stessa, in arabo, vuol dire proibito)
e i complessi rapporti di forza che intercorrevano tra le varie
gerarchie di favorite: non molto diversamente da quanto si poteva
vedere, mutata l'epoca e l'ambientazione, nella cina di «Lanterne
rosse». La novità sta nella capacità di Ozpetek
(e dello sceneggiatore e produttore Gianni Romoli) di evidenziare
i paradossi della condizione di recluse delle concubine: segregate
- è vero - ma al tempo stesso gratificate di privilegi
e dotate di strumenti culturali impensabili per le donne "libere".
Di qui lo spaesamento della protagonista Safiyè nel momento
in cui il Sultano parte per l'esilio e l'harem viene chiuso per
sempre: lei e l'eunuco Nadir si credono liberi in un mondo più
libero da quello da cui provengono, ma devono rendersi conto di
essere considerati scomodi reperti anacronistici di un universo
ormai estinto, incapaci di adattarsi ad una realtà ostile
e sconosciuta nella quale non sanno come muoversi. Il tutto è
ricostruito con grande sapienza visiva e psicologica, attraverso
una struttura narrativa inconsueta ed elaborata come una decorazione
orientale, che sembra incurante delle leggi del tempo. Nuoce forse
il sovrapporsi di molti motivi interessanti, che si intrecciano
nell'ordito senza che nessuno di essi si stagli con chiarezza
al centro del disegno.
LA BATTUTA: Dovrete
ricordarvi sempre che la cosa più importante non è
come vivrete la vostra vita, ma come la racconterete a voi stessi
e agli altri.
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