Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
ARCHIVIO 98-99
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Cinema > Recensioni > Harem Suare
a cura di Alessandro Bencivenni in collaborazione con in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

Harem Suare
di Ferzan Ozpetek, con Marie Gillain, Alex Descas, Lucia Bosè, Valeria Golino
Distribuzione: Medusa, durata: 103'

LA TRAMA: All'inizio del secolo, nell'ultimo harem dell'impero ottomano, l'amore impossibile tra una concubina del sultano e il suo eunuco.

la foto

E' uscito, in concomitanza con la presentazione a Cannes, il secondo film del regista Ferzan Ozpetek, che conferma le sue qualità dopo il successo internazionale di critica e pubblico ottenuti da «Il bagno turco». Il nuovo film esplora, con raffinata sottigliezza e sensuale carnalità, i misteri di cui era custode l'harem (la parola stessa, in arabo, vuol dire proibito) e i complessi rapporti di forza che intercorrevano tra le varie gerarchie di favorite: non molto diversamente da quanto si poteva vedere, mutata l'epoca e l'ambientazione, nella cina di «Lanterne rosse». La novità sta nella capacità di Ozpetek (e dello sceneggiatore e produttore Gianni Romoli) di evidenziare i paradossi della condizione di recluse delle concubine: segregate - è vero - ma al tempo stesso gratificate di privilegi e dotate di strumenti culturali impensabili per le donne "libere". Di qui lo spaesamento della protagonista Safiyè nel momento in cui il Sultano parte per l'esilio e l'harem viene chiuso per sempre: lei e l'eunuco Nadir si credono liberi in un mondo più libero da quello da cui provengono, ma devono rendersi conto di essere considerati scomodi reperti anacronistici di un universo ormai estinto, incapaci di adattarsi ad una realtà ostile e sconosciuta nella quale non sanno come muoversi. Il tutto è ricostruito con grande sapienza visiva e psicologica, attraverso una struttura narrativa inconsueta ed elaborata come una decorazione orientale, che sembra incurante delle leggi del tempo. Nuoce forse il sovrapporsi di molti motivi interessanti, che si intrecciano nell'ordito senza che nessuno di essi si stagli con chiarezza al centro del disegno.

LA BATTUTA: Dovrete ricordarvi sempre che la cosa più importante non è come vivrete la vostra vita, ma come la racconterete a voi stessi e agli altri.

  L'ARCHIVIO 1998-1999

8 mm, delitto a luci rosse
L'albero delle pere
The Avengers
A Bug's Life
Il caso Winslow
La cena
Civil Action
C'è post@ per te
Character
La città degli angeli
Cose molto cattive
Cube
Dark City
Demoni e Dei
Elizabeth
Fino a prova contraria
La gabbianella e il gatto
Gallo cedrone
Il giocatore
Godzilla
Il grande colpo
Il grande Joe
Harem Suare
L'impostore
Kiss
The Last Days of Disco
La leggenda di un amore: Cinderella
Lost in Space
La maschera di Zorro
Matrix
Mulan
Nemico pubblico
Payback
Patch Adams
La polveriera
Il pozzo
Il principe d'Egittoi
Ronin
Rounders, il piacere del rischio
Salvate il soldato Ryan
Shakespeare in Love
Sliding Doors
Small Soldiers
La sottile linea rossa
Star Trek, l'insurrezione
Svegliati Ned
Un té con Mussolini
Terapia e pallottole
The Truman Show
Tutti pazzi per Mary
L'uomo che sussurrava ai cavalli
Vi presento Joe Black
X Files, il film
Z, la formica

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.