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Storie
d'amore
(Historie
Milosne) di Jerzy Stuhr, con Jerzy Stuhr, Katarzyna Figura, Dominika
Ostalowska, Irina Alfiorowa, Karolina Ostrozna e Jerzy Nowak.
Polonia,
1997. Distr.: Academy, durata: 87'
LA
TRAMA: Quattro diversi personaggi (un professore, un ufficiale,
un prete e un carcerato) si trovano tutti di fronte a una cruciale
scelta d'amore.
E'
dedicato a Kieslowski questo bel film polacco, premio Fipresci
all'ultima Mostra del cinema di Venezia: ed ha in effetti qualcosa
in comune col senso del destino tipico del grande regista scomparso.
Non a caso ne è autore, regista e interprete Jerzy Stuhr, che
con Kieslowski collaborò in veste di attore e sceneggiatore. Più
ironico e leggero del maestro, Stuhr ricorre a un curioso espediente
narrativo: interpretare lui stesso i quattro personaggi maschili
del film, tutti chiamati a fare una scelta d'amore che può sconvolgere
ma anche dare un senso alla loro vita. Non è una trovata dettata
dal protagonismo, ma dalla morale stessa della storia, che si
potrebbe sintetizzare così: in questa vita siamo tutti attori
chiamati a indossare una divisa e a recitare una parte; ciò che
fa la differenza è la capacità o meno di ciascun individuo di
trascendere in nome dell'amore i vincoli imposti dal suo ruolo.
Potrebbe apparire una filosofia semplicistica, ma Stuhr ha la
grazia e la sincerità sufficienti a raccontare con intensità emozioni
semplici e forti: specialmente nella vicenda del prete, chiamato
alla difficile scelta fra l'amore per la sua Chiesa e quello per
la figlia illegittima che ha scoperto di avere.
LA BATTUTA:
I miracoli esistono solo per quelli che amano.
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