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I
miei più cari amici
di
Alessandro Benvenuti, con Alessandro Benvenuti, Eva Robin's, Athina
Cenci, Alessandro Gassman.
Italia,
1998. Distr.: Cecchi Gori, durata: 114''
LA
TRAMA: Sei attori falliti vengono invitati nella villa un
amico, commediografo di successo. Ma l’invito nasconde molte sorprese...
Chi
non ricorda quelle belle commedie nere anglosassoni, dove il delitto
aleggia in un castello debitamente popolato di personaggi al limite
del grottesco? Alessandro Benvenuti ha provato a importare questo
modello di humor innestandolo nella commedia nostrana, forte della
sua sperimentata abilità nel gestire in maniera intricata e divertente
scene corali fra personaggi diversi riuniti in un unico luogo.
Questa era stata in parte la formula del successo dei due film
su casa Gori. Ma solo in parte: perché il vero punto di forza
di quei film non era tanto nella indiscussa abilità di scrittura
e di regia, quanto nei risvolti umani dei prsonaggi e della vicenda.
In questo caso, invece, il virtuosismo tecnico non nasconde, bensì
evidenzia, la freddezza del meccanismo, a discapito dell'umanità.
I continui colpi di scena stupiscono senza appassionare, così
come forzata e poco credibile appare la satira sulla televisione-spazzatura
che fa da filo conduttore a tutto l'insieme. Dunque, una parziale
delusione: attutita dalle qualità di un cast affiatato, nel quale
spicca Eva Robins' grazie alle sue indiscutibili doti di attrice,
che prescindono dal sesso e dalla pruderie.
LA BATTUTA: Non
è vero che l'assassino torna sempre sul luogo del delitto. E'
la vittima che torna sempre dove è stata uccisa.
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