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Ipotesi
di complotto
(Conspiracy
Theory) di Richard Donner, con Mel Gibson, Julia Roberts, Patrick
Stewart, Cylk Cozart, Stephen Kahan.
USA,
1997. Distr.: Warner Bros
LA
TRAMA: Un tassista paranoico viene coinvolto in un vero complotto
assieme ad una procuratrice del Ministero della Giustizia.
Bella
l'idea di un paranoico che vede complotti dappertutto e che la
volta che finisce per davvero dentro una gigantesca cospirazione
non viene creduto da nessuno. Peccato che il film sia lungo, pasticciato
e per nulla credibile. Richard Donner, che pure è regista di tutto
rispetto, si cimenta senza successo in un avventato cocktail di
"X-files", "Taxi Driver" e Hitchcock vari; con in più Mel Gibson
che strafà nel solito ruolo di fuori di testa stile "Arma letale".
Peccato, perché quella della paranoia è una delle grandi poetiche
del cinema hollywoodiano, come ha dimostrato anche Franco La Polla
in un bel saggio di qualche anno fa. E' il risvolto tenebroso
del mito positivo dell'individualismo americano, in cui l'individuo
si trova solo, smarrito e perseguitato da forze ostili. Questa
fantasia persecutoria ha prodotto capolavori del cinema e della
letteratura americana, ed è talmente diffusa da ispirare anche
numerosi siti Internet. Vi consiglio di visitare quello che porta
l'inequivocabile nome di conspire.com.
LA BATTUTA: Io
non so cosa so ma so che è importante.
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