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Soldato
Jane
(G.I.Jane)
di Ridley Scott, con Demi Moore, Viggo Mortensen, Anne Brancroft,
Jason Beghe, Scott Wilson.
USA,
1997. Distr.: Cecchi Gori
LA
TRAMA: Per la prima volta una donna riesce ad essere ammessa,
dopo un brutale addestramento, in un corpo scelto della marina:
i SEAL.
Il
fatto che le donne stiano riuscendo a violare il sacrario maschilista
dei corpi scelti dell'esercito le porta di diritto a infiltrarsi
in un altro luogo sacro dell'immaginario maschile: il film di
guerra. Demi Moore rasata a zero che fa le flessioni su un braccio
solo è un simbolo destinato a suo modo a far epoca. L'assunto
del film è che uomini e donne sono ugualmente idonei al lavoro
del soldato. Personalmente non credo che sia una gran conquista
per le donne quella di dimostrarsi alla pari degli uomini nelle
loro peggiori manifestazioni: quale appunto la guerra. Ma tant'è.
Dopo "Thelma & Louise" Ridley Scott torna a fare il femminista:
e se l'assunto ideologico lascia un po' a desiderare, nella regia
si vede la mano di un grande. Quanto alla storia, dietro la presunta
modernità dell'assunto fa capolino il più vecchio e inossidabile
dei miti americani: quello dell'individuo che si batte contro
tutto e tutti per raggiungere con testarda determinazione il suo
obiettivo. Uomo o donna che sia.
LA BATTUTA: (Jane
all'istruttore) Succhiami il c...!
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