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Lost
in Space
di
Stephen Hopkins, con Gary Oldman, William Hurt, Matt Le Blanc,
Mimi Rogers, Heather Graham, Lacey Chabert
Distribuzione:
Medusa, durata: 89'
LA
TRAMA: La famiglia Robinson affronta un viaggio intergalattico,
rischiando di perdersi nello spazio a causa di un sabotaggio.
Continua
ad imperversare la moda dei film tratti da vecchie serie televisive:
ora è la volta di «Lost in Space», gloriosa
serie anni Sessanta prodotta da Irwin Allen e interpretata da
Guy Williams, conosciuto da noi nel ruolo televisivo di Zorro.
Si tratta di una serie mai trasmessa in Italia e dunque niente
affatto familiare: forse per questo l'uscita del film, più
volte annunciata, è avvenuta solo adesso nel nostro Paese.
Chi volesse maggiori ragguagli sul serial originale può
consultare il numero 40 della bella rivista telematica di fantascienza
Delos. Qui basti dire
che lo spunto di partenza è lo stesso del film: quella
dei Robinson è una famiglia di pionieri spaziali diretti
verso Alpha Prime, l'unico altro pianeta abitabile della galassia.
Ma a causa di un sabotaggio del perfido dottor Smith, rischiano
la distruzione per mano di un robot e sono costretti a vagare
per lo spazio in cerca della via del ritorno. Il punto di forza
è questa dimensione familiare, davvero inconsueta nell'ambito
della fantascienza. La versione cinematografica abbonda in effetti
speciali ma non in originalità: anzi ricalca tutti i luoghi
comuni del genere, dall'odissea nello spazio al viaggio nel tempo,
dalle guerre stellari ai robot in rivolta. Tanto accumolo rende
tutto confuso, ma lo spettacolo vale il biglietto: resta il divertimento
delle dinamiche familiari in un contesto alieno, anche se sviluppato
in maniera un po' troppo politicamente corretta ed edificante.
LA BATTUTA:
Quei mostri mangiano i loro feriti!
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