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Il
mondo perduto
(The
Lost World) di Steven Spielberg, con Jeff Goldblum, Julianne Moore,
Pete Postlethwaite, Arliss Howard, Richard Attenborough.
USA,
1997. Distr.: UIP
LA
TRAMA: Le nefaste conseguenze del progetto di esibire in un
parco a tema di San Diego gli esemplari superstiti di Jurassic
Park.
I
film-giocattolo ci fanno regredire all'infanzia. E così, mentre
da un film "adulto" ci aspettiamo un intreccio originale e degli
sviluppi inaspettati, in un giocattolo di questo tipo tolleriamo
le ripetizioni; anzi addirittura le esigiamo, proprio come fanno
i bambini quando vengono raccontate loro le favole. Spielberg
ha concesso dunque un bis con ben poche varianti narrative, introducendo
di nuovo solo il tema della protezione della specie e della prole.
Ciò che conta sono gli effetti: questi sì migliorati rispetto
al primo "Jurassic Park", con una eccellente interazione fra scene
dal vero e simulazioni. Le vere star del film non sono infatti
gli attori, ma i maghi degli effetti speciali: Stan Winston (che
ha curato l'animatronica), Dennis Muren (che ha creato i dinosauri
digitalizzati) e Michael Lantieri (supervisore degli effetti e
delle interfacce con i dinosauri animatronici). Grazie ai loro
trucchi la fiaba orrifica sul risveglio dei mostri dormienti si
ripete: per la gioia dei bambini spettatori e degli spettatori
bambini.
LA BATTUTA: Portare
via i dinosauri da quest'isola è la peggiore idea nella storia
delle cattive idee.
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