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Matrix
(The Matrix) dei fratelli Wachowski, con Keanu Reeves, Laurence
Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving e Joe Pantoliano
Distribuzione:
Warner, durata: 136'
LA
TRAMA: Un pirata informatico viene reclutato da un gruppo
di rivoltosi per liberare il genere umano dall'oppressione di
mostruose macchine senzienti.
La vita è un sogno. Anzi, nella fattispecie, un incubo
generato da spietate macchine senzienti. Su questa idea, non nuova
ma adattata abilmente ai fantasmi di fine millennio e ai timori
generati dai progressi dell'intelligenza artificiale, i fratelli
Wachowski - quelli di Bound - hanno costruito un film che
non è esagerato definire una pietra miliare del cinema
di fantascienza: il Blade Runner del Duemila. Provenienti
dal mondo del fumetto (erano collaboratori della Marvel), i Wachowski
hanno abolito la frontiera fra cinema e cinema d'animazione, inserendo
nel film il meglio della mitologia Manga e realizzando vere e
proprie sequenze di animazione con gli attori in carne ed ossa.
Sottoposti in prima persona (cioè senza controfigure) a
un duro allenamento sotto la guida di un maestro di arti marziali,
gli attori si sono prodigati con l'ausilio di funi a spettacolari
piroette. Poi ha provveduto la computergrafica ad integrare e
perfezionare le loro evoluzioni e a consentire i più inverosimili
punti di ripresa, elaborando le immagini scannerizzate come fossero
i fotogrammi di un cartoon. Particolarmente suggestive le sequenze
in cui Keanu Reeves schiva le scariche di pallottole: le scene
sembrano riprese da un punto dosservazione che compie un
cerchio completo intorno allattore, cosa impossibile per
una normale macchina da presa. L'effetto è stato ottenuto
invece grazie a 122 fotocamere 35 mm caricate con pellicola cinematografica
e sincronizzate al computer, che hanno scomposto in più
punti di vista l'azione di Reeves che piegava la schiena sospeso
a dei fili. E non basta: il ricorso ad una macchina da presa capace
di registrare 12.000 fotogrammi al secondo ha consentito di realizzare
un nuovo tipo di ralenti, nitido e fluidissimo, grazie
al quale vengono valorizzati al massimo sia i combattimenti corpo
a corpo che le sparatorie. Insomma, tutte le potenzialità
del cinema-spettacolo sfruttate all'ennesima potenza, per un film-giocattolo
dal sapore mitico, destinato a fare la felicità non solo
degli appassionati di fantascienza, ma anche dei patiti dei videogames,
dei cartoni giapponesi e del cinema di Hong Kong.
LA BATTUTA:
La risposta è intorno a te e ti sta cercando.
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