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Men
in Black
di
Barry Sonnenfeld, con Tommy Lee Jones, Will Smith, Linda Fiorentino,
Vincent D'Onofrio, Rip Torn.
USA,
1997. Distr.: Columbia
LA
TRAMA: Un corpo speciale di polizia antialiena alle prese
con un odioso scarafaggio extraterrestre.
Nulla
è quello che sembra a prima vista: questo potrebbe essere lo slogan
di un film in cui si immagina che gli alieni siano atterrati da
un pezzo sulla terra e circolino tranquillamente per Manhattan,
mimetizzati da gente comune. E' un'idea divertente, che nasce
da un modo di dire che tutti noi qualche volta abbiamo usato scherzosamente:
quello sembra un alieno. E infatti il film allude gustosamente
aull'origine extraterrestre di tipi un po' improbabili come Mickael
Jackson o Sylvester Stallone. Questo dà la misura del tono garbato
e cordiale del film, in cui l'ironia non guasta l'avventura e
l'efficacia di effetti e trucchi targati Industrial Light & Magic.
Tutto è immaginato con intelligenza: anche l'elegante ambientazione
in stile revival degli anni Sessanta, che ripropone l'ingenuo
ottimismo dell'epoca kennediana in fatto di viaggi nello spazio,
ricostruendo una visione del futuro come lo si sarebbe potuto
immaginare nel 1964, quando si pensava che galassie ed alieni
fossero a portata di mano.
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