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Mimic
di
Guillermo Del Toro, con Mira Sorvino, Jeremy Northam, Josh Brolin,
Giancarlo Giannini.
USA,
1997. Distr.: Cecchi Gori, durata: 102'
LA
TRAMA: Nel tentativo di combattere una malattia letale, i
biologi danno vita a una entità che si rivolta contro gli uomini.
Può
sembrar strano parlare di eleganza formale a proposito di un film
pieno di ripugnanti secrezioni e fetide bave; eppure c'è una insolita
cura estetica in quest' horror di serie B, tale da avergli meritato
di figurare in una delle sezioni dell'ultima Mostra del cinema
di Venezia. Sono la fotografia e la scenografia i punti di forza
di questo secondo film di Guillermo Del Toro (quello di "Cronos"):
con una suggestiva ambientazione nei livelli più profondi e dimenticati
della vecchia metropolitana di New York. In quegli anfratti labirintici,
simbolici e debitamente gravidi di orrore si svolge una vicenda
che invece non spicca per originalità. Manipolazioni genetiche
e insettoni giganti sono tratti dal repertorio più tradizionale,
con la sola variante della capacità mimetica che dà il titolo
al film: stavolta le letali creature di turno sono infatti in
grado di riprodursi, nutrirsi e vivere fra le altre specie imitandone
le caratteristiche principali. In questo genere di film gli attori
sono di solito secondari rispetto ai mostri: eppure il cast è
dignitoso e annovera tra gli altri il nostro Giancarlo Giannini,
l'inquietante Murray Abraham e la deliziosa Mira Sorvino.
LA BATTUTA: Posso
mangiarlo o lui mangerà me?
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