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Mulan
di
Tony Bancroft - Barry Cook , sceneggiatura di Eugenia Bostwick-Singer,
Rita Hsiao, Philip LaZebnik, Robert D. San Souci,Chris Sanders,
Raymond Singer.
Distribuzione:
Buena Vista, durata: 88'
LA
TRAMA: Nell'antica Cina la coraggiosa Mulan, per evitare al
padre di andare in guerra, si traveste da uomo e prende il suo
posto per combattere nell'Armata Imperiale.
Dopo
aver dato fondo al repertorio fiabesco, da qualche tempo la Disney
si è orientata, nel trarre spunto per i suoi lungometraggi,
verso altri lidi: mitologia, romanzi, leggende popolari. Le regole
del politically correct hanno spinto inoltre questa casa
di produzione, tradizionalmente tradizionalista, a qualche prudente
innovazione: maggiore attenzione ai personaggi femminili, apertura
verso una dimensione multietnica e multirazziale. Ecco così
nascere «Mulan», ispirato ad una antica leggenda cinese,
che ha per eroina una fanciulla che si traveste da uomo per andare
a combattere al posto del padre. Naturalmente il tutto omogeinizzato
all'americana, per non disorientare nessuno e piacere a tutti.
Eppure, nonostante i vizi congeniti nell'omologazione culturale,
piace per davvero questo film, che esalta gli ingredienti classici
della ricetta Disney: sceneggiatura curata (addirittura a sei
mani), animazione elegante e impeccabile, eccellenti numeri musicali,
sapiente miscela di romanticismo e avventura, eccellente caratterizzazione
del personaggio comico: stavolta il draghetto millantatore Mushu,
doppiato nella versione originale da Eddy Murphy. Particolarmente
riuscite e spettacolari le sequenze di battaglia, ispirate a due
giganti del cinema: Ejzenštejn e Kurosawa.
LA BATTUTA:
Sei un vero uomo. Più o meno...
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