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Payback
di
Brian Helgeland, con Mel Gibson, Gregg Henry, Maria Bello, David
Paymer e Kris Kristofferson
Distribuzione:
Warner, durata: 100'
LA
TRAMA: Tradito dalla moglie e da un compare, un piccolo delinquente
si mette contro tutto e contro tutti pur di recuperare il suo
bottino.
Di
solito i remake dei bei film sono una delusione, se non un atto
di presunzione quasi offensivo verso il modello a cui si ispirano.
Ma fa eccezione questo «Payback», tratto dal romanzo «The Hunter»
di Donald Westlake (alias Richard Stark ), gią portato sul grande
schermo nel 1968 da John Boorman con l'ottimo «Senza un attimo
di tregua». Rileggendo la storia con una certa libertą, il regista
esordiente Brian Helgeland dą riprova di quella grande dimestichezza
col genere noir che gią aveva dimostrato come sceneggiatore nel
copione di «L.A.Confidential». Gli elementi tipici del genere
(il tradimento, il coraggio sprezzante, la passione senza smancerie,
l'ironia, la corruzione della legge e il moralismo paradossale
del fuorilegge) rivivono grazie anche all'ottima interpretazione
di Mel Gibson e alla suggestiva ambientazione. Chicago, con i
suoi edifici Art Decņ, č uno dei personaggi del film: ritratta
sempre con colori freddi e desaturati, col cielo tagliato dal
profilo irregolare e opprimente dei grattacieli, con il fitto
intrico di vicoli ostili e fatiscenti. "C'č qualcosa di stravagante,
ruvido, duro, squallido, ironico, buffo" - ha detto Gibson
- "Se volete entrare in questo mondo, benissimo. Vedrete cose
che non si possono fare nella buona societą. Tutti sanno cosa
succede quando si vogliono saldare i conti".
LA BATTUTA:
Se una cosa non la capisci, sbarazzatene!
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