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C'è
posta per te
di Nora Ephron, con Tom Hanks, Meg Ryan, Greg Kinnear, Parker
Posey
Distribuzione:
Warner, durata: 119'
LA
TRAMA: I gestori di due librerie rivali si detestano. Scrivendosi
anonimamente via e-mail si innamorano, ignari che la persona che
odiano di giorno è quella a cui scrivono messaggi d'amore di notte.
Via
via che il telefono ha soppiantato gli epistolari, è diventato
sempre più raro (anche se fa eccezione il delizioso «84 Charing
Cross Road») trovare film che raccontano di persone che si scrivono:
un genere che aveva dato dei bellissimi frutti negli anni Quaranta,
come «Lettera a tre mogli» di Mankiewicz, «Gli amanti del sogno»
di Dieterle e «Scrivimi fermo posta» del grande Ernst Lubitsch.
L'avvento della posta elettronica ha dato nuova linfa a un genere
obsoleto e Nora Ephron, con accorto tempismo, ne ha approfittato
per fare un remake del film di Lubitsch. Lo spunto è tuttora irresistibile:
due persone si amano per iscritto e si insultano per via orale.
C'è di che fare ottima commedia, e tanto fa la Ephron, che tuttavia
non è più riuscita a eguagliare come autrice il copione pressoché
perfetto di «Harry, ti presento Sally». In questo film non mancano
passaggi approssimativi e incongruenze, che sciupano un po' la
bellezza dello spunto: ad esempio appare un po' forzata e superficiale
la reazione di Meg Ryan alla scoperta della vera identità del
suo interlocutore virtuale. Ma il divertimento comunque non manca
e la Ephron sa attualizzare efficacemente il genere della commedia
sentimentale nell'era di Internet. Peccato che da noi un'idea
vagamente affine, sempre in tema di relazioni virtuali, abbia
dato solo il risultato deludente di «Viol@».
LA BATTUTA:
Una volta ho provato a fare sesso virtuale, ma dava sempre
occupato.
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