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IL
RITMO DEL SUCCESSO
(Center
Stage) di Nicholas Hytner, con Amanda Schull, Zoë Saldana, Victor
Anthony, Ethan Stiefel, Susan Mary Pratt.
Distribuzione: Columbia, durata: 113'
LA
TRAMA: La vita di un gruppo di studenti di una delle scuole
di danza classica più prestigiose degli Stati Uniti, in
attesa della decisiva selezione di fine corso.
Ci
sono storie che si prestano più delle altre a venire riproposte
con successo nel tempo: segno che l'idea di base funziona sempre
e non invecchia. E' il caso di «Saranno famosi», qui
offerto in versione danza classica. La storia è come certi
prodotti a lunga conservazione: una scaldatina e torna comoda
quando non c'è disponibile niente di fresco. Gli ingredienti,
stracollaudati, sono gli stessi di sempre: speranze, delusioni,
amori, sudori e lacrime nella difficile corsa al successo. Niente
di nuovo, dunque: un filmetto gradevole, senza sorprese e senza
pretese. Ma, nel suo piccolo, questo «Center Stage»
ha almeno tre meriti. Il primo è di offrire una variante
meno spietata della solita morale iper-competitiva e meritocratica
americana: qui almeno il messaggio non è va avanti chi
è più bravo, ma va avanti chi ha più
passione; ed è già qualcosa. Il secondo è
di saper raccontare la danza classica a un pubblico non specializzato,
presentandone l'aspetto più tradizionale insieme a quello
più accattivante. Il terzo merito è nell'ottimo
livello del giovanissimo cast. Occorrevano infatti dei ragazzi
capaci non solo di affrontare tipi diversi di danza - classica,
moderna, jazz - ma ovviamente anche di recitare. Se era infatti
quasi scontata la scelta per il ruolo del ballerino più
affermato - caduta sul ventiseienne Ethan Stiefel, primo ballerino
dell'American Ballet Theatre, considerato fra i migliori del mondo
- più ardua si mostrava la selezione per quanto riguarda
i ruoli dei talenti emergenti. E invece se la cavano tutti alla
grande: a cominciare dalla ventunenne Amanda Schull nella parte
della protagonista femminile. Di ottimo livello anche le coreografie,
che si avvalgono del contributo di artisti diversi, specializzati
in vari generi di ballo. Dietro la macchina da presa, Nicholas
Hytner: un regista abile ed eclettico («La follia di re
Giorgio», « La seduzione del male», «L'oggetto
del mio desiderio»), con alle spalle l'esperienza di vari
musical. Insomma, per gli amanti del genere, un valido
antidoto allo squallore dei soliti balletti in tv.
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LA BATTUTA: Meno
male che non ti ho pestato un piede: potevi farmi causa.
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