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Sliding
Doors
di
Peter Howitt, con Gwyneth Paltrow, John Lynch, John Hannah, Jeanne
Tripplehorn
Distribuzione:
Medusa, durata: 105'
LA
TRAMA: A seconda se riesce a imboccare o meno le porte di
un convoglio della metropolitana, una ragazza londinese vede mutare
radicalmente la sua vita professionale e sentimentale.
Nella
vita sfioriamo quotidianamente tante persone senza conoscerle
e solo un capriccio del destino sembra presiedere a incontri che
si rivelano poi fondamentali e definitivi. Viene spontaneo chiedersi:
cosa sarebbe successo se avessi mancato quell'incontro o se ne
avessi fatto un altro al suo posto? Da questa domanda sono nati
filmetti banali come «Innamorarsi» o capolavori come «Film rosso».
Ora si aggiunge questa deliziosa commedia di Peter Howitt, che
propone degli interessanti spunti di originalità. Uno è di intrecciare
due diverse ipotesi di vita della protagonista: soluzione che
potrebbe far temere confusioni o forzature, e viene invece sviluppata
con straordinaria efficacia e naturalezza. Un altro è di mescolare
maliziosamente le carte: inizialmente sembra infatti che imboccare
le due diverse strade di un bivio esistenziale porti ad esiti
incompatibili, poi si scopre che in qualche modo ciò che è destinato
ad accadere accade comunque. C'è insomma tutto l'ottimismo malizioso
e smaliziato delle grandi commedie in questo copione, che ha atteso
quasi quindici anni per poter essere realizzato. Ora finalmente
lo è stato, e nel modo migliore: grazie anche ad un eccellente
quartetto di interpreti. «Sliding Doors» ha tutte le carte in
regola per eguagliare meritatamente il successo di altri fortunati
film inglesi, da «Quattro matrimoni e un funerale» a «Full Monty».
LA BATTUTA: Tu
sei il porto franco della morale.
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