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Scream
di
Wes Craven, con David Arquette, Drew Barrymore, Neve Campbell,
Courteney Cox.
USA,
1997. Distr.: Cecchi Gori Group
LA
TRAMA: Un misterioso maniaco di cinema horror semina terrore
e cadaveri in una tranquilla cittadina californiana.
Ecco
arrivato il turno del meta-horror, ossia del film dell'orrore
che gioca sulle citazioni, gli ammiccamenti, i luoghi comuni.
Autore Wes Craven, ex docente universitario di materie umanistiche
diventato un mito per i cultori del genere con il primo "Nightmare".
Anche in questo caso, un film insolito e insolitamente consapevole
dei suoi meccanismi interni; con in più una sfida: riuscire a
fare paura pur replicando e rivelando tutti i cliché del film
dell'orrore tradizionale. Più ambizioso che riuscito, più furbo
che intelligente, il film ha comunque vinto la sua sfida al botteghino:
cento milioni di dollari di incassi e già un sequel in cantiere.
Forse perchè riesce a ricostruire quel misto di popcorn e brividi,
grida e risate, distacco e identificazione che caratterizza l'atteggiamento
delle comitive di ragazzi di fronte ai film de paura. Un film
per i giovani, dove però i giovani vengono descritti in modo tutt'altro
che lusinghero e in cui l'ex idolo dei teenager Henry Winkler
(Fonzie) compare in uno spiritoso cammeo nei panni di un livoroso
direttore di collage che detesta gli adolescenti.
LA BATTUTA: Il
problema non è chi sono, il problema è dove sono!
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