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IL
6° GIORNO
(The 6th Day) di Roger Spottiswoode,
con Arnold Schwarzenegger, Tony Goldwyn, Michael Rapaport, Michael
Rooker, Sarah Wynter e Robert Duvall.
Distribuzione: Columbia TriStar, durata: 124'
LA
TRAMA: Un uomo comune scopre di essere stato sostituito da
un suo clone e si ritrova invischiato in un pericolosissimo intrigo.
Uno dei punti di forza di questo film è certamente l'attualità
delle tematiche che lo supportano. Quando il progetto de «Il
6° giorno» è stato concepito, la pecora Dolly
era stata appena clonata; ma, in parallelo col progredire della
lavorazione, le scoperte e le polemiche su questo delicatissimo
campo si sono accavallate a ritmo così incalzante, che
gli autori hanno deciso di anticipare l'ambientazione cronologica
del film da un futuro più lontano a uno molto più
prossimo. Ambientato dunque in un plausibile dopodomani, il film
conta parecchie invenzioni non lontane dalla realtà: come
la "RePet", una struttura commerciale per la clonazione
degli animali domestici, assai simile a un vero programma di clonazione
canina denominato "Missiplicity". Ma il giocattolo futuribile
più divertente è certamente il "Whispercraft":
benché si tratti di un modello che non in grado di volare
se non in virtù degli effetti speciali, è stato
disegnato basandosi su un prototipo militare attualmente in fase
di costruzione, progettato per decollare e atterrare come elicottero
e trasformarsi in quota in velivolo ad ala fissa, pilotabile con
un telecomando che il pilota può legarsi all'avambraccio.
Tutto incentrato sulla clonazione, «Il 6° giorno»
sembra esso stesso il risultato di un esperimento di duplicazione
cine-genetica, simile com'è per molti aspetti a un altro
cavallo di battaglia di Schwarzenegger: «Atto di forza».
Ma, fedele anche in questo alle prerogative dei veri cloni, replica
senza scadimenti gli stessi elementi costitutivi del suo modello:
azione, umorismo e grande attenzione nella scelta delle locations
e nella cura dei dettagli. Molto suggestiva in particolare l'ambientazione
scenografica nella città di Vancouver. Schwarzenegger si
amministra con intelligenza, abbandonando i panni del supereroe
muscoloso per indossare quelli di un individuo comune invischiato
in una situazione eccezionale. La situazione dell'uomo che sorprende
un sosia a usurpargli il suo posto in famiglia ripropone con successo
il collaudatissimo tema del doppio, pieno di suggestivi
richiami che vanno dai fin troppo illustri ascendenti letterari
a certi vecchi episodi della mitica serie «Ai
confini della realtà».
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LA BATTUTA: Questa volta cerca di restare
morto!
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