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UNA
NOTTE CON SABRINA LOVE
(Una noche con Sabrina Love) di Alejandro Agresti, con Cecilia
Roth, Giancarlo Giannini e Thomas Fonzi.
Distribuzione: Eagle Pictures, durata: 102'
LA
TRAMA: Un ragazzo di provincia vince un concorso che mette
in palio una notte con una pornostar.
Ovviamente
noi quelle porcherie non le guardiamo mai (ehm, ehm). Ma immaginiamo
che ci sia capitato, diciamo per errore, di vedere una di quelle
cassette porno in cui dei ragazzi qualunque ottengono il sospirato
privilegio di copulare con la Eva Henger di turno. Benché
distratti dalla contemplazione di tette e culi, forse avremmo
potuto trovare il tempo di porci una domanda di carattere sociologico:
cosa gira per la testa a dei ragazzi che perseguono il sogno di
fare sesso con una pornostar? Desiderio, esibizionismo, voglia
di trasgressione, goliardia? Una risposta ci arriva dall'altro
emisfero. Nel caso di Daniel, il protagonista diciassettenne di
questo film argentino, la risposta è: noia e solitudine.
Daniel vive con la nonna a Curuguanzù, paesino sperduto
della provincia, dove tira squallidamente a campare occupandosi
della lavorazione di polli in batteria da surgelare. Ma la notte
sogna le forme flessuose, anche se non più freschissime,
della navigata stella del porno Sabrina Love, che cerca di far
risalire le sue quotazioni con un concorso dove mette in palio
una notte di piacere. Daniel lo vince ma, per raggiungere la donna
dei suoi sogni erotici a Buenos Aires, deve affrontare un viaggio
di cinquecento chilometri, che percorre a piedi, in autostop e
persino a nuoto: un vero viaggio della disperazione e della speranza.
Come in una favola, esso è costellato di incontri bizzarri
e risolutivi: camionisti, artisti, teppisti, donne giovani e mature,
caste e puttane che iniziano lo sprovveduto (e vergine) Daniel
alla vita: sessuale e non solo. Alla fine il sesso si rivela infatti
un pretesto e il viaggio stesso prende l'aspetto di un itinerario
iniziatico, terminato il quale Daniel torna al suo paese e alla
vita di sempre cresciuto e maturato. Dunque, una educazione sentimentale
più che erotica, che che il regista argentino Alejandro
Agresti (già segnalatosi a livello internazionale con
il divertente L'ultimo cinema del mondo) racconta talora
con qualche sbavatura, mai con volgarità, sempre con pudore,
spesso con grazia e in alcuni momenti addirittura con poesia.
Tra i bravi interpreti spicca il nostro Giancarlo Giannini
che interpreta con ironia il ruolo di uno sgangherato impresario
porno. Particolarmente spiritosa e surreale è la descrizione
del set di un film a luci rosse, la cui improbabile trama contempla
tutte le tappe erotiche della vita di un uomo, che spaziano addirittura
da prima della nascita a dopo la morte.
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LA BATTUTA: Quel figlio di puttana non mi ha
potuto scopare e perciò mi vuole fottere.
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