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IL SARTO DI PANAMA
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recensione di Alessandro Bencivenni per la rubrica in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

IL SARTO DI PANAMA
(The Tailor of Panama) di John Boorman, con Pierce Brosnan, Geoffrey Rush, Jamie Lee Curtis, Catherine McCormack.
Distribuzione: Columbia, durata: 109'

LA TRAMA: Incalzato dalle richieste di una spia inglese, un sarto di Panama gli vende notizie false, inventando complotti e congiure delle quali però rischia di restare vittima lui stesso.

clicca per ingrandire «Panama: Casablanca, ma senza eroi». Questa battuta fulminante fotografa bene l'ambientazione del film: una Panama pittoresca e immorale, crocevia di traffici di ogni tipo e palcoscenico internazionale affollato da speculatori, avventurieri e spie. Da quando il canale è tornato sotto la sovranità panamense, gli occhi di molte potenze sono infatti puntati su questa cruciale arteria commerciale. E il celeberrimo autore di thriller spionistici John Le Carré (autore del romanzo Il sarto di Panama, nonché co-sceneggiatore di questo omonimo film) immagina che un uomo parimenti dotato di fantasia e sprovvisto di scrupoli possa credibilmente spacciare per vere le più spericolate ipotesi complottarde: che contemplano una opposizione clandestina, un piano occulto di vendita del canale e un gioco intricato di informazione e disinformazione fra i diversi servizi segreti. L'importante è che le invenzioni siano suggestive. In fondo è esattamente quanto fa uno scrittore di spy-stories col suo pubblico: e infatti il romanzo di Le Carré può leggersi come un omaggio al genere spionistico in genere e in particolare a un libro assai simile di Graham Greene: Il nostro agente all'Avana. Anche la presenza nel cast di un grande commediografo, Harold Pinter, sottolinea il gioco dichiarato sul potere persuasivo della finzione. Dal canto suo, il regista John Boorman si è divertito a citare ripetutamente Casablanca: a cominciare dal protagonista che, col suo lavoro di sarto, è in condizione di raccogliere le confidenze di clienti di riguardo, non diversamente da quanto faceva Humphrey Bogart con gli avventori del suo night club. Insomma il film, intrigante e smaliziato, si presta ad essere letto a vari livelli e vive di sofisticati ammiccamenti. Un gioco forse troppo intelligente per il pubblico americano che, a differenza della critica, gli ha riservato un'accoglienza fin troppo tiepida: mentre il film merita attenzione e integra la consumata abilità nell'intreccio tipica di Le Carré con un umorismo inusuale in questo scrittore, anche in virtù di un finale meno drammatico che nel romanzo. Molto riuscito il duetto fra i protagonisti: da un lato un Geoffrey Rush in stato di grazia, capace di esprimersi al meglio nella difficile arte della mistificazione; dall'altra un Pierce Brosnan che accetta con spirito di fare il verso a James Bond, interpretandone una versione tutta al negativo: cinica, spregevole e senza scrupoli.

   

LA BATTUTA: Questa è Panama, dove nessuna buona azione resta impunita.

IL LINK
L'home page del film

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