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TENTAZIONI
D'AMORE
(Keeping
The Faith) di Edward Norton, con Edward Norton, Ben Stiller, Jenna
Elfman, Anne Brancroft, Eli Wallach.
Distribuzione: Buena Vista, durata: 128'
LA
TRAMA: Due amici rincontrano da adulti la donna che adoravano
fin da bambini. La fiamma si riaccende: ma ora uno dei due fa
il prete cattolico e l'altro il rabbino.
Dunque,
ci sono un prete, un rabbino e un gran bel pezzo di ragazza...
Sembra l'inizio di una barzelletta grassoccia ed invece è
il soggetto di un film delizioso ed elegante, che segna il felice
esordio nella regia di Edward Norton. Che Norton sarebbe diventato
un attore di rilievo lo si poteva intuire già dal suo esordio
in «Schegge di paura», dove teneva baldamente testa
a Richard Gere. Ma certo non si poteva prevedere che si sarebbe
dimostrato anche un regista di talento. E invece eccolo presentarsi
al debutto con credenziali di tutto rispetto, dimostrando una
qualità comune a tutti gli attori quando passano con successo
(e sono in pochi) alla regia: niente virtuosismi inutili con la
macchina da presa ma tutto il film concentrato sui personaggi,
perseguendo l'obiettivo primario di riuscire a tirar fuori il
meglio dai suoi colleghi attori. E' al suo primo copione per il
grande schermo anche lo sceneggiatore trentenne Stuart Blumberg,
con alle spalle una solida esperienza di teatro e tv: anche in
questo caso, si tratta un esordiente di lusso, capace di scrivere
in punta di penna, sulla falsariga della grande commedia sofisticata
degli anni Trenta e Quaranta. Il tema è quello del labile
confine tra amicizia e amore: sia nelle sue implicazioni fra uomo
e donna che nelle ripercussioni che l'amore per la stessa donna
può avere in una amicizia maschile. E' un ragomento che
conta precedenti illustri: primo fra tutti l'ineguagliabile «Jules
e Jim» di Truffaut. Tuttavia, fatte le debite proporzioni,
questo film non sfigura: anche grazie alle spiritose complicazioni
che gli autori hanno saputo inserire nel triangolo. Da un lato
c'è infatti il vincolo del celibato per il prete cattolico,
dall'altro la rigida ostilità verso i matrimoni misti propria
degli ebrei. Lieto di calarsi in un ruolo che lo ricollega al
suo retaggio ebraico, Ben Stiller interpreta in maniera credibile
i dilemmi affettivi del suo rabbino innamorato ; ed altrettanto
credibile è Norton, che invece cattolico non è,
ma appartinete ad una razza d'attore completamente diversa: quella
che preferisce interpretare personaggi che esulano quanto più
possibile dalla propria personale esperienza. Due stili di recitazione
diversi, che pure si amalgamano egregiamente, e tra i quali si
inserisce con successo l'affascinante Jenna Elfman, già
star della tv ma talento ancora emergente per quanto riguarda
il grande schermo.
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LA BATTUTA: Sono
il consigliori di Dio.
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