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L'urlo
dell'odio
(The
Edge) di Lee Tamahori, con Anthony Hopkins, Alec Baldwin, Elle
Macpherson, Harold Perrineau.
USA,
1998. Distr.: FOX, durata: 118'
LA
TRAMA: La vacanza esclusiva in un parco naturale diventa una
lotta per la sopravvivenza fra un miliardario e il suo rivale
in amore.
Si
fonda su un paio di idee suggestive questo film scritto dal celebre
commediografo David Mamet. La prima è di porre un miliardario
in una situazione nella quale non può fare affidamento su nessuno
dei suoi abituali privilegi, ma solo sulle proprie qualità innate
e sul proprio patrimonio di conoscenze. La seconda è di aggiungere
al conflitto esterno con la natura un conflitto interno fra i
due sopravvissuti, complicato dal fatto che colui che odia l'altro
ne dipende per la sua sopravvivenza. Come succede talvolta anche
alle buone idee, esse risultano però piuttosto fiacche una volta
tradotte in pratica, forse perché conservano un qualcosa di astratto
e di letterario, che non si concretizza in situazioni umanamente
forti e credibili. Il film risulta così un po' deludente, nonostante
la presenza di un attore carismatico del calibro di Anthony Hopkins
e di un regista, Lee Tamahori, che si era segnalato molto positivamente
col precedente "Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri".
Impressionanti e ben realizzate sono le scene di azione con l'orso,
immerse negli splendidi paesaggi naturali della regione canadese
dell'Alberta.
LA BATTUTA: Quando
veniamo messi alla prova non avviene mai nella maniera che preferiamo.
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