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TITAN
A.E.
(Id.)
di Don Bluth & Gary Goldman, con le voci (in versione originale)
di Matt Damon, Bill Pullman, John Leguizamo, Drew Barrymore.
Distribuzione: FOX., durata: 90'
LA
TRAMA: 3028. Dopo la distruzione della Terra da parte di una
razza aliena, un manipolo di terrestri superstiti va alla ricerca
di una misteriosa astronave che rappresenta per l'umanità
l'ultima speranza di sopravvivenza.
Un
talento un po' sprecato quello di Bluth e Goldman. Formatisi alla
Disney e successivamente messisi in proprio, i due hanno sempre
dato prova di straordinarie capacità tecniche; ma, ad eccezione
forse del suo loro primo film («Brisby e il segreto di Nihm»),
raramente hanno dimostrato altrettante qualità dal punto
di vista registico e narrativo. La stessa contraddizione si manifesta
in questo «Titan A.E.». Assolutamente eccezionale
il livello dell'animazione, che fa convivere con successo tecniche
a due e tre dimensioni; solo discreto il soggetto, che propone
una versione in chiave bio-tecnologica del mito dell'Arca di Noé;
decisamente mediocre la caratterizzazione dei personaggi, che
mescola senza fantasia e senza convinzione tipologie rubacchiate
di qua e di là, sia dal mondo dell'animazione (disneyana
e giapponese) che da quello della fantascienza. Un vero peccato,
perché il film è una gioia per gli occhi: almeno
per quanto riguarda l'invenzione visiva dei mondi alieni. Particolarmente
suggestivi gli alberi dalle chiome esplosive, gli spietati Drej
dai corpi translucidi, l'inseguimento mozzafiato fra i cristalli
di ghiaccio. Il tutto con una sofistificata renderizzazione in
3D (circa l'80% del film contiene effetti generati in computergrafica),
frutto della collaborazione dei registi con il capo-animatore
in 3-D Charlie Breakiron e il team di artisti della Persistence
of Vision Digital Entertainment. Sempre a
proposito di tecnologia, una notazione in margine. «Titan
A.E.» è stato il primo film a venire trasmesso coast-to-coast
dalla Cisco Systems per mezzo di un network IP, dalla California
al cinema di Atlanta dove è stato presentato in anteprima
nel giugno scorso: un esperimento pionieristico di quella tecnologia
che permetterà nel prossimo futuro di distribuire i film
in versione digitale via Internet, anziché tramite le tradizionali
pizze di pellicola.
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LA BATTUTA: I
radar stanno rilevando una cospicua quantità di niente.
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