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Tutti
pazzi per Mary
di
Peter & Bobby Farrelly, con Ben Stiller, Cameron Diaz, Matt Dillon,
Chris Elliott
Distribuzione:
Fox, durata: 119'
LA
TRAMA: Un giovanotto ingaggia un detective privato per ritrovare
la ragazza di cui si era innamorato al collage. Ma anche il detective
si innamora di lei. E non è il solo...
Il
perbenismo non è un retaggio del passato, ma alligna tuttora anche
fra le persone più progressiste e illuminate: cambiano solo le
cose che danno fastidio o scandalo. Se ai tempi del famigerato
codice Hayes la censura insorgeva a qualsiasi allusione sessuale,
oggi benemerite associazioni a tutela delle minoranze insorgono
non appena vengono varcati i limiti del politically correct. Il
nuovo decalogo prevede che non si possa scherzare sugli handicap
fisici e psichici, che si eviti ogni ironia sul tema della violenza
sugli animali, che non si faccia troppo gli spiritosi neanche
su neri e omosessuali. Il bello di «Tutti pazzi per Mary», e il
motivo del suo travolgente successo nei perbenissimi Stati Uniti
d'America, è che se ne frega di tutti questi tabù e sguazza allegramente
in una comicità volgarotta ma irresistibilmente irriverente. Così
poco importa che la trama sia pretestuosa e piena di incongruenze:
il terzo film di questa nuova coppia di fratelli-cineasti, i Farrelly
Brothers, si avvia a sbancare il botteghino come era già avvenuto
al loro esordio con «Scemo e più scemo».
LA BATTUTA: Ficcarti
il pisello nella lampo è stata la cosa migliore che ti potesse
capitare.
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