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La
maschera di Zorro
di
Martin Campbell, con Antonio Banderas, Anthony Hopkins, Catherine
Zeta-Jones, Stuart Wilson
Distribuzione:
Columbia, durata: 136'
LA
TRAMA: Un bandito di strada viene promosso a eroe dal vecchio
Zorro, fuggito di prigione per concludere la sua missione e consumare
la sua vendetta.
Il
personaggio di Zorro fu creato da Johnston McCulley, un giornalista
con l'hobby della letteratura popolare. Egli si ispirò
a personaggi realmente vissuti, come Salomon Maria Simenon Pico
o José Maria Avila, che erano per metà banditi e
per metà paladini del popolo. Gli autori di questa versione
cinematografica di Zorro hanno ripreso tale dualismo: anche se
non nel personaggio di Zorro (che è Anthony Hopkins nei
consueti panni aristocratici di Don Diego de la Vega, ma nel suo
pupillo Alejandro Murrieta (Antonio Banderas), che è per
l'appunto un bandito promosso a rivoluzionario. Quest'idea aiuta
a dare ritmo, humor e vitalità al personaggio; mentre quella
del passaggio del testimone tra il vecchio e il nuovo Zorro consente
una divagazione sul tema sempre efficace del rapporto allievo-maestro.
Insomma, un film godibile, che si avvale anche di una colonna
sonora ispano-californiana composta da James Horner (il musicista
di «Titanic»). La mano di Spielberg, produttore esecutivo
del film, si avverte accanto a quella del regista Martin Campbell
(«Goldeneye»), nel gioco di divertenti e divertite
citazioni: senza pretese ma anche senza complessi nei confronti
dei tanti e illustri predecessori della saga.
LA BATTUTA:
Quando l'allievo è pronto, il maestro arriverà!
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