 | | BIOGRAFIA |  |

Stanley Kubrick nasce a New York nel 1929. A tredici anni riceve la prima telecamera. Abbandona le scuole e si mette a lavorare: è fotografo presso la rivista Look. Impara tutto, e in brevissimo tempo. Ventunenne, è talmente appassionato di regia da spendere intere giornate al Modern Art Museum, dove per sua stessa ammissione si struttura quello sguardo innovativo che tradurrà nei suoi capolavori.
Il primo film realizzato da Kubrick è un documentario completamente autoprodotto dal regista, Day of the fight, che lo studio RKO-Pathe gli acquista per 4000 dollari. E' il budget che Kubrick utilizza per la sua seconda produzione, The Flying Padre. A questo punto, viene tentato l'ingresso nel giro dei grandi produttori. Kubrick sceglie un amico poeta per stendere la sceneggiatura di Fear and Desire, che finanzia con il contributo volontario degli attori (e delle loro famiglie). E' un fallimento. Nessun produttore è interessato alla pellicola. Però Kubrick non si abbatte e lavora a un nuovo progetto. Nasce così Killer's Kiss, un film che esalta la critica e affascina l'attore Sterling Heyden, pronto a farsi portavoce di Kubrick presso le major di Hollywood e a trovare i soldi per Killing, il nuovo lavoro di Kubrick. E' l'inizio di un successo clamoroso.
Traendo spunto direttamente dalla letteratura (un sigillo che diverrà una delle cifre tipiche dell'intera opera di Kubrick), il regista mette mano a Paths of Glory, con cui raggiunge un budget che lo proietta nelle file delle giovani promesse del cinema americano e gli permette di dirigere una star del calibro di Kirk Douglas. E' la consacrazione definitiva. Spartacus, alla cui lavorazione viene chiamato per sostituire Anthony Mann, gli procura l'attenzione di una platea pressoché planetaria.
A questo punto Kubrick si trasferisce permanentemente in Inghilterra, dove allestisce un eremo, custode dei segreti inviolabili che circondano i suoi progetti successivi. Da Lolita a Dr. Strangelove, a 2001: A space Odissey fino a A Clockwork Orange, l'obbiettivo si sposta su metafore e allegorie della realtà contemporanea, a cui viene associata una resa stilistica rivoluzionaria, che diventa un'autentica cifra della cinematografia del genio americano. Kubrick innova o fonda, addirittura, generi espressivi. 2001, scritto col romanziere Arthur C. Clark, è, per ammissione generale, il punto di non ritorno della fantascienza d'autore. L'impatto del sonoro, la svalutazione del dialogo a favore della pura immagine, e la sofisticata elaborazione di questa stessa, mutano radicalmente la storia del cinema.
Dal 1971, Kubrick firma soltanto tre film: Barry Lyndon (da un romanzo di Thackeray), The Shining (con cui lancia il già affermato Stephen King a un successo senza precedenti nella storia dell'editoria) e Full Metal Jacket.
All'età di settant'anni, Kubrick viene stroncato da infarto. Stava ultimando il montaggio di Eyes Wide Shut.
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