Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
STANLEY KUBRICK
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Registi > Stanley Kubrick
  I CAPOLAVORI
 Il genio  Eyes Wide Shut  Biografia  Gli esordi

Spartacus (1960): scottato per l'esclusione dal cast di Ben Hur, dove viene scelto Charlton Heaston, Kirk Douglas si avventura nella produzione di un colossal ambientato nell'antica Roma e sceglie come sceneggiatore il più controverso tra gli autori, Donald Trumbo, fresco di galera. Kubrick è una seconda scelta: sostituisce Anthony Mann, impegnato in altre lavorazioni. Per la prima volta, il trentunenne regista si trova a gestire un cast di prim'ordine: insieme a Douglas ci sono Laurence Olivier, Charles Laughton e Peter Ustinov, che si aggiudica un Oscar per il ruolo dello schiavo Batiatus. Il film ha un successo immenso, parte del quale è dovuto alle scelte registiche di Kubrick, che per la prima e ultima volta si trova a lavorare su un progetto di cui non è artefice totale.

Lolita (1962): i due anni di lavorazione del film sono accidentati e problematici almeno quanto le vicende editoriali del libro di Nabokov, che Kubrick assolda per la stesura della sceneggiatura. La produzione pone ostacoli, infittisce il contratto di clausole di ordine morale, per evitare uno scandalo. Nonostante gli eventi e le norme contrattuali pongano dei limiti quasi proibitivi alla realizzazione, Kubrick reinventa un Lolita tragicomico, trovando in Peter Sellers (nel ruolo di Quilty) un perfetto incarnatore delle sue ossessioni, che sfiorano, al tempo stesso, il drammatico e il grottesco. James Mason è il professore ossessionato da Lolita, interpretata da un'attrice tredicenne, Sue Lyon.

Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb (1964): a quest'altezza, lo stile di Kubrick è definito e maturo e ottiene un impatto choccante sulla critica cinematografica. Il regista con una commedia nera regalando al cinema la più nera delle commedie. Un folle generale (strangelove.wav/2,5k) americano interpretato da Sterling Heyden,è Jack T. Ripper (il nome è mutuato da Jack The Ripper, lo squartatore di prostitute londinesi), decide di fare alzare i suoi bombardieri e di guidarli a un attacco atomico contro l'Unione Sovietica. Peter Sellers (qui leggendario interprete di più personaggi) è il Presidente americano che trova un accordo coi sovietici: i bombardieri vengono abbattuti tutti, tranne uno, che riesce inopinatamente a sganciare il suo carico atomico. Lo sguardo di Kubrick, giunto a pienezza espressiva, rivoluziona la storia del cinema.

2001: A Space Odyssey (1968): scritto insieme ad Arthur C. Clark, celebratissimo autore di fantascienza, 2001 diviene uno dei film più enigmatici e affascinanti della cinematografia mondiale. E' un fenomeno di costume a cui il cinema non era abituato: a una "prima" americana, qualcuno del pubblico urla: "Sto vedendo Dio!". L'intero movimento hippie celebra i quaranta minuti di pellicola senza dialogo, lisergici e metafisici, che proiettano Kubrick nella leggenda. Il monolite nero che irradia un segnale sonoro indecifrabile, lo scontro tra gli umani e HAL 9000 (il computer che gestisce il Discovery diretto su Giove) la rappresentazione allucinante del tempo ciclico: con 2001 Kubrick crea la mitologia di fine millennio.

A Clockwork Orange (1971): dal romanzo di Anthony Burgess, Kubrick crea una nuova icona di culto, il sedicenne Alex, psicotico e deviato, una forza bruta che esprime un dissenso nichilistico e violento verso una società alienante. Ambientato in un futuro che ha i tratti del tragico e del grottesco, Arancia meccanica mette in scena il percorso iniziatico di Alex, dal vandalismo al ricondizionamento (peraltro fallimentare). Davanti allo sguardo esacerbato di Malcolm Mac Dowell si dipanano le contraddizioni della società contemporanea, via via rese allegoricamente ed esasperate dall'uso della neolingua (i dialoghi originali sono tutti in presa diretta).

Barry Lyndon (1975): ascesa e caduta di Raymond Barry, un uomo che si batte strenuamente per la Vita e contro la Vita. La vicenda esistenziale di Raymond è ambientata nel diciottesimo secolo. Raymond, di duello in duello, attraversa tutte le classi sociali dell'epoca e sperimenta gioie e sofferenze (amori intensi, la morte del figlio adorato), fino a giungere a uno stato di decadenza personale dal quale verrà riscattato "borghesemente": menomato, ripudiato dalla famiglia di origine e dalla famiglia che si è costruito, mantenuto per pietà con un vitalizio e destinato a una normalità che aveva sempre cercato di ripudiare. Kubrick adotta una tecnica pittorica, muovendo poco la telecamera, con cui crea autentici quadri.

The Shining (1980): prendendo spunto da un romanzone di Stephen King, Kubrick affronta e rivoluziona il genere horror. La follia di uno scrittore in crisi creativa (lo interpreta un Jack Nicholson ai limiti del satanico) matura in un colossale albergo, isolato e vuoto, che il romanziere ha accettato di custodire per l'inverno. La famiglia di JN è vittima delle allucinazioni dello scrittore, che l'albergo alimenta, sprigionando forze oscure e fantasmi di drammi avvenuti in passato. Tra i passaggi del film, memorabili a dire poco, l'obbiettivo che segue il triciclo del figlio di Nicholson, che gira ossessivamente per i corridoi.

Full Metal Jacket (1987): Kubrick affronta il Vietnam, cioè l'ossessione americana per il senso di colpa, per la propria identità, per la propria vocazione imperialistica. Hartman è un istruttore militare, nevrotico, eccessivo, debordante, che addestra un gruppo di giovani marine fino alla depersonalizzazione (raggiunta con scientificità, anche grazie all'assunzione di soprannomi grotteschi). Prima parte girata nel campo di addestramento. A seguire, un Vietnam parossistico, genialmente traslato sullo schermo dal più grande tra i registi contemporanei.

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.