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DONNA PUDICA
A ricordarsi di Nadia Cassini sono rimasti davvero in pochi. Tutti infatti hanno in mente soltanto il suo "didietro" che, guarda caso, è la parte del corpo maggiormente inquadrata durante i suoi film. Nadia Muller, questo è il suo vero cognome, arriva in Italia dagli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta, trasportata dal successo ottenuto con alcune foto scattate su Playboy e Playmen. Il salto dalla carta patinata al cinema è immediato. Bruna, magra e con occhioni da bambola, la Cassini diventa subito l'anti Edwige Fenech, soprattutto grazie al suo posteriore, che viene definito dalla stampa italiana "il più bello del mondo". Nadia mostra fin da subito quali sono le sue capacità recitative, e infatti i suoi produttori decidono di farla recitare seguendo un clichè fisso: la bella ingenua, che non sa di essere così bella, capace però alla fine di stupire tutti con la propria, inaspettata, furbizia. Narrano le leggende metropolitane che l'attrice dovesse essere costantemente doppiata a causa del suo accento americano a dir poco irritante. A questo punto la domanda sorge spontanea: se la Cassini non era in grado non solo di recitare, ma persino di esprimersi correttamente, che faceva sul set? Mostrava il didietro? Pare proprio di sì. Quando si dice "recitare col...".
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