Fantozzi: letterato e filosofo: più alla mano di Sartre e meno antipatico di Pasolini, la figura del mitico travet ha accompagnato, meglio di chiunque altro, la transizione della nostra società verso il postmoderno. Cartellino da timbrare, riverenza verso i potenti, finta solidarietà coi colleghi, voglia frustrante di nuove dimensioni: come avrebbero potuto i polverosi tomi di psicologia sociale e del lavoro tenere il passo con la macchina di produzione simbolica messa in atto da Villaggio, diventata così potente da modificare il nostro immaginario e, di conseguenza, il linguaggio? Fantozzi è, universalmente, lo sfigato, quello a cui le cose vanno talmente male da suscitare simpatia. Solo Catullo, con l'invenzione del "miser", e Walt Disney con "Donald Duck", sono riusciti in un'analoga impresa di re-presentazione. La macchina del cinema ha fatto tutto il resto. Viene da chiedersi se Villaggio e company si rendessero conto, mentre giravano sul set, di quanto stavano facendo. Probabilmente no, dal momento che le grandi opere di industria culturale che riescono a influenzare la cultura ufficiale nascono per lo più involontariamente. Da non dimenticare, infine, la comicità del personaggio fantozziano, che è poi il suo punto di forza. Per rivivere al meglio il suo mitico personaggio, abbiamo raccolto qui sotto le sue battute più celebri.
COME VIVE UNA MERDACCIA
Fantozzi
Il mitico ragioniere vive ormai di vita propria e, quindi, è giusto che abbia una biografia tutta sua, indipendente da quella di Villaggio. Non è un caso infatti che a Fantozzi siano stati dedicati libri, saggi universitari e persino uno spazio di tutto rispetto sul "Mereghetti", il testo sacro del cinema italiano. Se la vostra vita assomiglia alla sua, cominciate a preoccuparvi...
Paolo Villaggio
L'attore non esiste più. E' stato fagocitato dal personaggio. Tuttavia ci sono momenti controversi nella vita di Villaggio che meritano di essere ricordati. Come quando frequentava i salotti palermitani di Leoluca Orlando, complice l'amicizia con quel controverso personaggio che si chiama Gianni Minà. E che dire del lottatore di sumo che interpreta nel primo film italiano girato in Giappone dopo 35 anni?
TUTTI I FILM
Da "I quattro del Pater Noster" a "Banzai", passando per collaborazioni con Federico Fellini e con altri grandi registi, la carriera di Paolo Villaggio si estende per oltre un trentennio. Ecco tutti i suoi film, da quelli più commerciali a quelli più impegnati.
La corazzata Potemkin, l'abbigliamento tennistico del Rag. Filini, le vacanze in montagna, i duetti con Abatantuono, le ascelle di Franchino e il pesce ratto. Tutte le imperdibili cazzate di Fantozzi spopolano anche sul web. N.B. I file non superano i 200 Kb.