Chi ha ucciso John Fitzgerald Kennedy? E' stata la Mafia? E' stata la Massoneria che ha piazzato sempre un proprio uomo alla Presidenza, tranne che nel caso di JFK (il primo e l'ultimo Presidente cattolico degli Stati Uniti)? E' stato Lee Harvey Oswald? E' stata una cospirazione o un uomo solo? Sono stati gli anticastristi? Sono stati i comunisti? E' difficile districare i nodi dell'affaire Kennedy. Resta il fatto che, chiunque ci provi, deve fare i conti con l'ipotesi del complotto. Di fronte alla quale si levano sparute voci: dalla teoria, che sfiora l'assurdo, della "pallottola unica" a quella dell'assassino solitario. Ecco un elenco di fattori che fanno propendere per la cospirazione:
L'approssimazione della Commissione Warren (qui a fianco, mentre consegna il rapporto finale nelle mani del Presidente Johnson) depone a favore del complotto di Stato. Mai è stato aggregato un gruppo investigativo così lacunoso nelle competenze e tanto inefficace nelle conclusioni. La Commissione ha deliberatamente ignorato eventi, misinterpretato accadimenti, presenze e assenze sulla scena; infine ha proposto una teoria circa la traiettoria del proiettile fatale a Kennedy che è a dir poco ridicola. Cliccando qui, è visionabile il grafico con il "percorso della pallottola unica" che dovrebbe giustificare, a detta della Commissione Warren, i ferimenti registrati tra i più prossimi al Presidente e l'assassinio dello stesso Kennedy.
Oswald non spara a Kennedy mentre percorre Houston Street, il punto ideale e più semplice per colpire il Presidente; invece il percorso di Kennedy viene fatto passare da Elm, il luogo più standard per una triangolazione di fuoco.
Il percorso di parata viene cambiato all'ultimo istante e deviato verso DealeyPlaza.
Il van dei media viene fatto sostare nell'unico punto che non permette di coprire interamente la visuale e di inquadrare lo scorcio da cui provengono gli spari. Infatti, quello girato da Zapruder risulterà essere l'unica inquadratura diretta sulla testa del Presidente.
Il filmato Zapruder dimostra che la testa di Kennedy si sposta, al momento del colpo, violentemente indietro verso sinistra: incompatibile con la supposizione che il colpo provenisse da dietro, dove al momento si trovava Oswald.
Lee Harvey Oswald viene trovato un minuto e mezzo dopo lo sparo, al secondo piano dello stabile, tranquillo e per nulla affaticato, mentre beve una Coca. Impossibile in così breve tempo arrivare dal sesto al secondo piano ed essere tranquilli e freschi come una rosa.
Moltissimi testimoni raccontano di essere incocciati in personaggi che si qualificavano come appartenenti al Servizio Segreto; il quale dichiara che in Dealey Plaza non erano presenti agenti.
Ingrandimenti effettuati dalla foto scattata dalla signora Moorman evidenziano la presenza di un uomo in uniforme che punta un fucile verso il Presidente.
Molti testimoni dichiarano che i colpi furono quattro.
Subito dopo lo sparo, saltano le comunicazioni telefoniche dell'intera Washington; il black out dura un'ora.
Ci sono prove che Oswald e Ruby (il suo assassino) si erano conosciuti e frequentati prima dell'assassinio di Kennedy; il che Ruby ha sempre negato.
L'ambulanza di stanza a Dealey Plaza, che avrebbe potuto soccorrere e salvare il Presidente, non c'era, poiché impegnata a portare in ospedale un uomo che era stato colto da crisi epilettica. Un controllo in ospedale verifica che nessuno è stato assistito o ricoverato per crisi epilettica.
Il cadavere di Kennedy viene letteralmente rapito e portato a Washington per l'autopsia. Erano i medici di Dallas a essere incaricati di effettuarla. Ciò fa sospettare che l'autopsia a Washington fu pilotata.
Le notizie dei media riportano che Oswald è il killer del Presidente e ne descrivono gli spostamenti poco prima dello sparo; il che, al momento della notizia, non è stato ancora rilevato.
Nessun medico, durante l'autopsia, può toccare il cadavere o esprimere un parere; è dato per scontato l'ingresso della pallottola dalla nuca.
Il cervello di Kennedy scompare dopo l'autopsia e non viene recuperato.
Almeno 75 persone coinvolte nel caso Kennedy muoiono, negli anni successivi, in circostanze misteriose. Il primo della lista è Jack Zangretti, ucciso da un colpo di pistola alla testa nel dicembre '63, l'uomo che sa dei rapporti Oswald-Ruby. Soltanto nel 1964 muoiono, in oscuri accadimenti, tredici testimoni chiave. Sono nove le persone morte nel '65. Dodici nel '67. Nel '77, quando stavano per essere riaperte le indagini, scompaiono quattordici testi potenziali.