Clarence Lounge 5
Il portale verticale di Clarence sull'estetica lounge...
Loungissimo!
Il report impazzito e teoretico sulla Lounge music...
Dalla borgesiana biblioteca del Genna esce una chicca stravolgente, un manifesto estetico di nuova genesi, un vortice stupefacente di immagini e psichismi impazziti. È The National Enquirer: trent'anni di imperdibili immagini di vita e non-vita americana e planetaria, una sorta di Hollywood Babilonia a livello mondiale, una babele di luci colori e psichedelismi che, in armonia con la teoresi del turbofilosofo Domanin, determina il salto di qualità dal Trash al Lounge. Aure papettiane e volti neoplatonici, chirurgie estetiche prodigiose e celebrità improbabili, esotismi acuti e mostruosità anagrafiche: una compilation irresistibile di cattivo e buon gusto, di accostamenti parafisici e spettrali, di icone della fama stravolte e inumane, di glorificazioni e putrefazioni varie - è lo stroboscopio allucinogeno del Lounge. Frank Sinatra morente che mima Abramo Lincoln; tigri malesi su letti di attici a Malibu; anchorman ottuagenari di fama mondiale che mimano il Tony Manero di Saturnday's Fever; nani imbellettati e distrofici genetici che vengono catapultati nel fascio catodico; arredamenti leopardati e sax atmosferici; mannequin che sembrano uscite da Brasil: tutto questo è il deposito salino e manifesto di una corrente metastorica che ha forgiato il Novecento (dalle follie hollywoodiane degli anni Venti a quelle pentapartitiche degli anni Ottanta) e che va sotto il nome di Lounge. L'Edicola Trash lancia il proprio autosuperamento, passa dall'età puberale a quella della maturità e offre una propria fenomenologia attraverso la sua stessa fisiologia, mostrando le proprie viscere dall'interno: benvenuti nella galleria dell'immaginario lounge, un inferno paradisiaco col quale avete convissuto da quando siete nati, senza saperlo...
LOUNGE PALACE
Qui a destra, una delle molteplici sintesi offerte dal delirio lounge: nella hall di un hotel losangeleno, sopra un sofà di gusto liberty, un aborigeno australiano e Naomi Campbell conversano in maniera eccessivamente urbana, mentre posano per l'obbiettivo fotografico. Miliardi di astri che collassano su di sé, esplodono, si trasformano in buchi neri o in buchi luminosi: l'universo lounge ha l'aspetto di una scenografia interna di casinò a Las Vegas, il sapore del Liquore Strega, la vibrazione sonora del sax soffuso, l'incantamento di mio padre davanti alle dichiarazioni del ct Ferruccio Valcareggi...
Tra i molti, inqualificabili momenti che l'Edicola Trash ha desunto dall'improbabilità quotidiana, memorabile è quello passato alla storia di Clarence con il nome di Esserino Indifeso. Tra le galassie lounge, infinite come i mondi di Giordano Bruno, l'Esserino Indifeso costituisce una Via Lattea a parte: è lo stato della decadenza lounge che prelude alla tragedia della disfatta, della dipartita, del mostruoso annullamento. Ecco cinque esempi di Esserini Indifesi iscritti nello zodiaco lounge...
L'ORRORE PATINATO - Non soltanto benessere, non soltanto atmosfere auratiche e soft: il lounge rappresenta vita e non-vita, quindi rappresenta anche morte e non-morte. Resa indistinguibile la realtà dalla fiction, il lounge mette in osmosi anche il piacere e il dolore, la salute artificiale e la morte autentica, come dimostra il volto tumefatto e cosmetico del Micheal Jackson post-operatorio nell'immagine qui a sinistra. Aprite il bestiario barocco dell'horror lounge...
La palma del serial più lounge della storia televisiva mondiale viene contesa tra Fantasilandia, Love Boat e Charlie's Angels. Ma la tv lounge è una spirale infinita, un gorgo che attrae persino la galassia della tv trash. Alcuni esemplificativi destini della tv lounge? Qui sotto...