Il 10 gennaio 1927 è il giorno in cui è nata la fantascienza. A Berlino veniva proiettato per la prima volta Metropolis, il film di Fritz Lang, che oltre a esserne il regista è anche il coautore della sceneggiatura, decisamente sperimentale per i tempi, assieme alla moglie Thea Von Harbur. Il film è costato all'epoca sette milioni di marchi e Lang per girarlo ha avuto bisogno di utilizzare 25.000 uomini, 11.000 donne e 250 bambini. La versione originale era di 201 minuti (4189 metri), ridotti poi a 64 minuti per il lancio sul mercato statunitense. Nel 1984 è invece uscita una versione di 87 minuti con la colonna sonora firmata da Giorgio Moroder, e soprattutto a colori, così come da progetto originairo di Lang. La Trama: Il film è ambientato nel 2026 in una città chiamata Metropolis. E' una città fredda e altamente industrializzata dove gli abitanti sono divisi in due categorie. Gli appartenenti all'elite conducono una vita agiata e privilegiata, mentre tutti gli altri vivono al buio in dei loculi e sono intenti a lavorare su strane macchine. Il padrone di Metropolis, Freder, decide un giorno di licenziare per negligenza uno dei propri collaboratori. Quest'ultimo, disperato, tenta il suicidio, ma viene salvato da John, il figlio di Freder. L'aspirante suicida svela a John l'esistenza della città sotterranea. Il figlio del tiranno all'inizio rimane attonito, ma poi, per meglio capire la nuova realtà decide di sostituirsi ad un operaio. Nei sotterranei conosce Maria, una ragazza che invita tutti gli operai alla preghiera e alla sopportazione. La notizia dell'attività della ragazza giunge presto alle orecchie di Freder, che ordina ad uno scienziato, di nome Rotwang, di rapire la donna e di trasferire su di un automa l'aspetto fisico e le caratteristiche dell'anima della povera Maria. In tal modo sarà molto più facile per il "potere" gestire e controllare la classe operaia. Il robot appena creato impazzisce e comanda la rivolta degli operai che distruggono le fabbriche. L'ultimo attacco alla centrale energetica provoca però l'allagamento dei quartieri dove vivono le donne e i bambini. Gli operai accortisi della tragedia decidono di mettere al rogo il robot, ma nel frattempo la vera Maria scappa dalla casa dello scienziato, si ricongiunge a John e insieme riescono a salvare i bambini del quartiere allagato. Nella scena finale si ritrovano tutti davanti alla Cattedrale, dove John riesce a convincere il padre che soltanto con tolleranza e amore i due gruppi possono convivere pacificamente e completarsi a vicenda.
COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.