Alan Ford è una delle più famose creazioni dell’accoppiata
Magnus (Roberto Raviola) & Bunker (Luciano Secchi) e l’unica ancora
in corso di pubblicazione. Iniziato verso la fine degli anni ‘60, Alan
Ford è un giovane ingenuo che entra casualmente nello sgangherato
Gruppo TNT, formato da una serie di personaggi bizzarri che si definiscono
agenti segreti: il Numero Uno, un vecchietto in carrozzella dall’età
indefinibile e che, secondo i suoi racconti, sembra essere in vita fin
dall’antichità; il suo aiutante Cariatide, un altro vecchietto che
gestisce il negozio di fiori che fa da copertura alla loro sede; l’assistente
Grunf, un tedesco che esegue ogni tipo di ordine; Bob Rock, un tipo basso,
irascibile, con un nasone e una mantellina alla Sherlock Holmes; il conte
Oliver, un nobile decaduto che ogni tanto cerca di risollevare le sue sorti
economiche con dei furti, la cui refurtiva poi passa all’immancabile Bing;
infine ci sono anche due animali: la cavia Squitty e il cane Cirano. Il
tono delle storie, ovviamente, è leggermente surreale, umoristico,
ma soprattutto parodico (elemento che si è accentuato nelle storie
di questi ultimi anni). Le missioni che questo gruppo scalcinato affronta
sono paradossali, spesso con ambientazioni povere e squallide (Alan Ford
è nato come parodia dei super-agenti segreti belli, intelligenti
e che si muovono sempre in ambienti di lusso), che però vengono
trattate con leggerezza e un’ironia intelligente. Anche i super-criminali
con cui Alan Ford, Bob Rock & Co. si devono scontrare fuoriescono da
questo tipo di ambientazioni. Uno fra tutti, probabilmente il più
famoso, è Superciuk, un ubriacone che ha trovato di avere il potere
di stendere tutti con le esalazioni alcoliche del suo fiato.
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