Ideato da Guido Nolitta (pseudonimo di Sergio Bonelli,
figlio del famoso Gianluigi, creatore di Tex), Mister
No debutta nell’estate 1975 e si caratterizza immediatamente come un anti-eroe,
sia per il periodo in cui esce che per le caratteristiche dell’epoca dei
fumetti di quella casa editrice. Mister No, che in realtà si chiama
Jerry Drake, come si scoprirà moltissimi anni dopo, è un
ex-soldato che poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, disgustato
dalla violenza che lo circonda, abbandona tutto e si rifugia in uno sperduto
villaggio del Brasile (Manaus), dove vuole vivere mollemente come pilota
di un piper per gli occasionali turisti. Donnaiolo e ubriacone, è
un bastian contrario per natura (da qui il soprannome) che non riesce a
stare lontano dai guai (nelle prime avventure passa sempre almeno una notte
in prigione), ma soprattutto da quella violenza che gli aveva fatto abbandonare
tutto. Un romantico eroe che non sa mai dire di no al sorriso di una ragazza
o a una persona in difficoltà, fin dall’inizio Mister No prende
le parti dei più sfortunati, degli indios schiacciati dal progresso
e dalle speculazioni degli occidentali, ma anche della natura, dimostrando
uno spirito ecologista, molto prima che diventasse di moda, senza ipocrisie
o sentimentalismi. Ha girato in lungo e largo tutto il Sudamerica, teatro
principale delle sue storie, anche se non ha disdegnato anche puntate all’estero:
oltre a molte storie ambientate in svariate parti del mondo, c’è
stata una lunga sequenza di storie ambientata in Africa e una negli Stati
Uniti. In quest’ultimo ciclo sono state abbandonate per un po’ le tematiche
classiche della serie, per prediligere delle atmosfere più torbide,
urbane e noir.
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