Stan Lee e Jack Kirby, assieme a Larry Lieber, non si occuparono solo di
uomini comuni colpiti dal pericolo delle radiazioni, ma nel 1962 presero
a piene mani dalla mitologia nordica per realizzare un altro importante
personaggio: il dio del tuono Thor. In questo caso, il dio norvegese ha
un’identità umana, quella dello zoppo dottor Don Blake che, quando
batte per terra il suo bastone da passeggio, è in grado di trasformarsi
nel possente dio. La maggior parte delle storie sono ambientate tra Asgard
e la Terra, spesso oggetto di invasioni di vario genere oppure delle macchinazioni
del perfido fratellastro Loki. Kirby si trova completamente a suo agio
con queste storie epiche, piene di combattimenti e di personaggi eroici
in grado di compiere imprese impossibili, e quando lascerà la serie
in altre mani, la qualità scadrà notevolmente. Negli anni
’80 però l’arrivo ai testi e ai disegni di Walt Simonson seppe restituire
alla serie la forza che aveva perso da tempo. Anche questo personaggio,
nel corso degli anni, ha subito notevoli mutazioni: Don Blake non è
più il suo alter-ego terreno, il potere del tuono è stato
dato ad altri esseri e Asgard ha affrontato delle prove terribili. Attualmente
il personaggio sembra aver ritrovato la sua linfa vitale grazie alle storie
di Dan Jurgens e alle poderose matite di John Romita Jr. che è stato
in grado di rievocare quella forza che sembrava persa da tempo.
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