Uno dei più rispettati ed amati "decani" del fumetto mondiale, tuttora attivissimo (è nato nel 1917 a New York), viene oggi considerato grande narratore americano tout-court. Il suo pi&ugave; famoso personaggio, The Spirit, nasce nel 1940 e viene pubblicato in maniera discontinua fino al 1953. Il massiccio ragazzone, parente degli eroi muscolosi e mascelluti che l'hanno preceduto, porta in realtà degli interessanti elementi di rottura: innanzitutto l'ironia e il grottesco, sempre bilanciati dalla narrazione "lirica" e serratissima dell'autore, che riesce ad aprire e chiudere storie estremamente complesse in una manciata di pagine. The Spirit ` un vigilante che lavora nell'ombra, sfruttando il vantaggio di essere stato dichiarato ucciso e di essere quindi, appunto, un fantasma. E' temuto dalla malavita anche se il suo aspetto è tutt'altro che tenebroso: l'unico elemento sovrapposto al suo elegante completo anni '40 è una mascherina che è già una presa in giro degli altri superuomini mascherati.
In The Spirit le situazioni comiche possono improvvisamente ribaltarsi in finali drammatici o commoventi, senza che il climax narrativo ne soffra minimamente. Il lavoro di Will Eisner è un punto di riferimento per tutti i disegnatori di storie "noir" del dopoguerra: egli infatti utilizza gli elementi grafici del fumetto e li rende elementi narrativi, importanti quanto il testo e la "recitazione" dei personaggi. Oggi Eisner si dedica essenzialmente a lunghe storie con forti elementi autobiografici, veri "romanzi disegnati" che raggiungono la dimensione di affreschi transgenerazionali quando raccontano la storia di una strada newyorkese dal '700 ad oggi (Dropsie Avenue) o le vicende di un giovane statunitense che vede avvicinarsi il disastro della Seconda Guerra Mondiale (Prima della Tempesta).
COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.