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Witch WITCH: LE RAGAZZE SALVERANNO IL MONDO
La scheda La presentazione La gallery Topolino
  WITCH: LE RAGAZZE SALVERANNO IL MONDO
Witch, la testata del fumetto  La scheda di Roberto Grassilli.

Abbiamo passato l'infanzia a pensare che Topolino fosse americano. Aprivamo gli albetti dalla costa dorata ed entravamo nella provincia "sognante e misteriosa" di zio Walt, convinti che fosse lui in persona, con un sorriso dietro quei baffi, a disegnare ogni vignetta, ispirandosi senz'altro a cio' che vedeva dalla finestra del suo studio.
La crescita ci ha portato via molte certezze e ci ha rivelato che la maggior parte delle storie che leggevamo settimanalmente uscivano in realta' dalle penne e dalle menti geniali di autori di casa nostra. I vari Carpi, Scarpa, Bottaro e Cavazzano, nascosti dietro la monolitica firma Disney, rimontavano in un cortile milanese i prefabbricati dell'immaginario statunitense, e lo facevano con rispetto ma con grande autonomia. La via italiana al fumetto disneyano, dopo i gloriosi anni Mondadori e la recente gestione "in proprio", s'e' imposta ovunque, al punto che oggi la Walt Disney Company Italia e' il centro mondiale dello sviluppo dei periodici della multinazionale.
Da questa fucina nostrana, che ha come cuore pulsante l'Accademia Disney dei giovani disegnatori e sceneggiatori, sta per uscire nelle edicole, dopo tre anni di preparazione, un nuovo mensile a fumetti tutto dedicato al mondo delle preadolescenti. W.i.t.c.h. ("strega" in inglese) è il titolo della testata ed e' anche l'acronimo dei nomi di cinque ragazze, tra i 13 e i 14 anni, "normali" quanto basta per portare capi alla moda e tagli di capelli attuali. Attenzione: sono esseri umani, non topi o paperi. Vanno a scuola e hanno genitori separati, discutono di ragazzi e si criticano davanti allo specchio. Ma hanno un particolare destino che le aspetta: un futuro di magìa. Come scopriranno stupendosene per prime, Will puo' controllare l'energia, Irma l'acqua, Taranee ha il potere del fuoco, Cornelia della terra e Hay Lin domina l'aria. E noi cominciamo a capire il siginificato della testata. Vivono in una citta' che pare una fusione fra una metropoli europea e San Francisco, e, nientemeno, dovranno impiegare un po' del loro tempo libero per garantire la salvezza dell'universo.
Intrigato quanto basta, osservo le tavole di questo nuovo fumetto. Come sospettavo, non c'e' traccia di Paperopoli. Siamo a Heterfield, sotto la pioggia, sentiamo semmai un vago odore di Anderville, la citta' del MM (Mickey Mouse Mystery Magazine) e in mezzo a queste architetture contemporanee potremmo al limite vedere sfrecciare PK (Paperinik) su un bolide rosso. Ma le facce che mi circondano... quegli occhi enormi... oddìo! Tradimento! I manga hanno invaso il sacro suolo del Nostro Immaginario Disneyano! Cerco di non perdere la calma e guardo con piu' attenzione. Si', e' indubbia l'influenza del gusto giapponese, cosi' utile per catturare le giovani generazioni, ma qui e' stato addomesticato dall'umorismo occidentale e dalla scuola dei Disney italiani. C'e' Sailor Moon ma ci sono anche Jasmine di Alladin e Mulan... non mi sento smarrito.
La lezione di Giorgio Cavazzano, che a suo tempo rese piu' dinamici i paperi e piu' credibile il mondo in cui si muovevano, qui pare svilupparsi al massimo, con una costruzione attentissima della scansione narrativa delle pagine e un segno maturo ed estremamente curato. Ci si muove fra elementi di design ed accessori di moda, e, insomma... mi sento a mio agio. I colori hanno una funzione emotiva molto importante cosi' come l'uso delle ombre (ci e' stato spiegato che le indicazioni a riguardo partono direttamente dagli artisti che producono le tavole); la sensazione generale e' che il rispetto per l'acquirente femminile a cui e' rivolto il prodotto sia molto superiore agli standard a cui siamo abituati. Decido allora che ho il diritto di entusiasmarmi: sono anni che sento ripetere che il fumetto e' morto, che e' un media senza futuro. Qui invece abbiamo una scommessa ambiziosa, che viene da un'azienda abiutata a fare molto bene i conti prima di muoversi; una scommessa che ha senso se prevede un lungo futuro per la testata. Mostro W.i.t.c.h. a mia moglie e anche lei ne resta colpita. "A dieci anni" mi dice "sarei diventata una fan!"
W.i.t.c.h. affianca alle avventure delle cinque ragazzine una sezione dedicata ai redazionali, con l'oroscopo, le rubriche di moda e bellezza, i test e la posta, e qui rientriamo nel consumistico tradizionale. Clarencianamente, trovo alla fine qualcosa per cui fare un rimbotto alla redazione: ma come, uscite con un mensile dedicato alla fascia emergente di consumatori, alle sveglissime ragazzine dai dieci anni in su e non avete prontissimo IL SITO correlato alla pubblicazione? Guardate che quelle vi sgamano in un batter d'occhio! Ahi ahi, dieci punti di penalita'! Facciamo cosi': l'angelo Clarence va a farsi un giro (magari fino all'edicola) e torna a trovarvi fra qualche tempo, per vedere come vanno le cose. Per allora pero' vi vogliamo interattivi, voi e le vostre streghette.


 W.I.T.C.H.
Formato: 17 x 25.5 cm
Pagine: 80 + 4
Periodicità: mensile
Prezzo: Lit. 4000
in edicola dal 3 aprile 2001 (con la luna nuova)

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