Clarence - Cultura e Spettacolo
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GLI INTOCCABILI (2)
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 QUARANTADUE - SPECIALE PADRE PIOdi Gianluca Neri 
La risposta quotidiana di Clarence alla Vita, l'Universo e Tutto Quanto...
13-14 giugno 2002
Quarantadue Se mai avrò un figlio, un giorno, dovrò implorarlo di perdonarmi per averlo consegnato ad un mondo in cui una delle principali religioni riconosce a Padre Pio lo status di santo e ritiene, tuttora, che Don Milani sia stato solo un gran rompicoglioni. Eppure, credetemi, onoro forse più io il frate cappuccino da Pietrelcina, riconoscendogli almeno quel particolare tipo di ammirazione che si riserva alla destrezza dei bari, che i trecentomila che accorreranno in massa al primo festival della circonvenzione d'incapace organizzato in San Pietro in occasione della canonizzazione. Non sono sicuro che vi fosse malizia da parte di Padre Pio nel mantenere aperte le stigmate con lo iodio: parecchi studi ritengono che persone particolarmente devote siano capaci di autoinfliggersi ferite in modo totalmente inconsapevole. So però che c'è in chi lo vende a 2500 $ come dominio internet; 12 $ come medaglia; 11,50 $ come candela; 4,50 $ come reliquia di terza classe; 4 $ come spilla o magnete da attaccare al cruscotto della macchina; 6 $ come carta d'identità riportante la scritta "I am a catholic" (utilissima per i paramedici che vi raccoglieranno nel caso dovesse succedervi qualcosa e che, in mancanza di informazioni sul gruppo sanguigno, sapranno a chi indirizzare le preghiere); 32 $ come busto dipinto a mano; 64 $ come statua; 29 $ come decorazione della maglietta "Pray, Hope, Don't Worry" (ovvero: prego perché ho il cancro, spero che tu me lo faccia passare, non mi preoccupo perché sono un totale fesso capace di indossare magliette come questa). Sui costumi di Padre Pio, tutt'altro che irreprensibili, sono stati mossi dubbi al cui confronto la vita di Flavio Briatore sembra condotta con la diligenza del buon padre di famiglia: Agostino Gemelli, fondatore dell'Università Cattolica, in missione per conto della Chiesa lo definì "psicopatico autolesionista"; le ferite furono ufficialmente considerate "isteriche"; tutti gli studi sulla morte di Cristo hanno confermato che le stigmate sarebbero dovute apparire sui polsi, e non sui palmi delle mani, che non avrebbero potuto reggere il peso di un corpo crocifisso; Il CICAP, comitato italiano che controlla le affermazioni sul paranormale, lo annovera tra fenomeni del calibro di Rosemary Altea e Giucas Casella; la Congregazione del Sant'Uffizio inviò a S. Giovanni Rotondo l'arcivescovo di Ancona Carlo Maccari perché indagasse su Padre Pio, sui finanziamenti per la costruzione dell'ospedale "Casa sollievo della Sofferenza" e sui chiacchierati rapporti con Cleonice Morcaldi, con la quale il frate intrattenne un documentato e audace scambio epistolare: "Ardo dal desiderio di vederti... Gesù sia sempre tutto il tuo conforto... e ti renda sempre più degna dei suoi divini amplessi. Senti, piccina, il babbo arde dal desiderio di vederti. Senti cosa ho pensato: se riuscissi, ad esempio, a ottenere ancora la chiave e a venire inosservata su, sii pur certa che nessuno se ne accorgerà...". Padre Pio è la versione pugliese del "sogno americano": un esibizionista cui la vita ha ritagliato un ruolo da modesto frate cappuccino, che riesce a far carriera passando tutte le fasi della gavetta (individuo con personalità borderline, caso umano, fenomeno da baraccone, visionario, miracolato, materia prima per reliquie, icona da venerare, quadretto per pizzerie) fino ad ottenere un posto interamente per sé nel calendario. Senza neanche dover far vedere le tette.

Qui di seguito, la puntata della rubrica "Gli Intoccabili" che Clarence dedicò a Padre Pio il 10 gennaio 2000:

   PADRE PIO
GLI INTOCCABILI
Tanto odio, tutto ingiustificato e a gratis
Padre Pio Già vediamo alcuni di voi: "Ma come si permettono?", "Pensano di essere spiritosi?", "Non si scherza su queste cose". Se - nell'ordine, o anche una per volta - avete pensato una di queste cose in effetti questa rubrica non fa per voi. Potete sempre cliccare qui, e vedrete che chi di dovere saprà perdonare questa vostra distrazione: 3 giorni di penitenza invece di 10, scalabili ulteriormente con una veloce visita a Kataweb, che sponsorizza la nuova illuminazione di S.Pietro per il Giubileo (l'avete visto, no, il Papa, vestito con un completo color fragola, che apriva la Portal Santa?).
A tutti gli altri, o anche a chi semplicemente si pone delle domande chiariamo che qui non si tratta di santi o truffatori, o se un particolare personaggio sia una o entrambe le cose.
Il senso de "Gli Intoccabili" è: avete mai letto o sentito uno qualsiasi dei media parlare di Padre Pio in altri modi che non fosse "bene"? Grave mancanza della comunicazione: lo facciamo noi. Se non altro per ristabilire l'equilibrio. E perché un po' ne tocca a tutti: viviamo in tempi difficili.
La domanda è: vi chiamate Francesco Forgione, vi fate frate, vi sbucciate le mani e diventate un quadretto per pizzerie; convenite che qualcosa non va?
Voi direte: eh, i fessi sono sempre qualcuno in più di quanto si crede. E invece no. O, almeno, non solo. Il problema è anche Francesco Forgione (al secolo Padre Pio), che giustifica così la miracolosa ferita al costato: "Stavo confessando un ragazzo quando vidi la figura di un personaggio che aveva una lancia dalla punta fiammeggiante che mi colpì al costato. Congedai il ragazzo e mi ritirai nella mia cella, dove soffrii per tutta la notte". In un paese normale un episodio del genere prende il nome di "attentato". Da noi invece si chiama "trasverberazione" e raccoglie più fans di X-Files, malgrado la somiglianza del soggetto.
E non è finita: vi chiamate Francesco Forgione, vi fate frate, diventate famoso perché vi votate al dolore fisico per espiare i peccati del mondo, di tanto in tanto vi autoflagellate; che fate? Aprite un'ospedale e lo chiamate "Casa Sollievo della Sofferenza". Dal produttore al consumatore.
Il vero problema è insomma la mancanza di un motivo per il fatto che non si possa non solo "parlarne male", ma addirittura nutrire qualche sano e liberatorio dubbio. Clarence, che lo sta facendo, non è affatto originale in questo. Altri e più prestigiosi personaggi l'hanno fatto in passato: Padre Agostino Gemelli (avete presente? Fondatore dell'Università Cattolica, gli è stato intitolato un policlinico a Roma; insomma, non l'ultimo dei fessi), che - su richiesta della chiesa - esaminò e definì "isteriche" le ferite del frate di Pietrelcina; il vescovo di Manfredonia Pasquale Gagliardi, che lo accusò di essere un "truffatore"; l'arcivescovo di Ancona Carlo Maccari che nel 1960, per la Congragazione del Sant'Uffizio, stilò 200 pagine di dossier sui regali dei fedeli al frate e sull'origine dei finanziamenti per la costruzione della "Casa del Sollievo della Sofferenza".
E in più resta una vaga sensazione di sconcerto davanti a quella che più che un'icona da immaginetta è ormai un vero e proprio fenomeno massmediologico: il ragazzo che - come dopo i concerti dei Back Sabbath - chiede su un sito: "Cerco disperatamente la ragazza che alla fine della funzione per la beatificazione di Padre Pio (3 Maggio) mi ha regalato il suo fazzoletto"; un certo Renato che su una messaggeria si propone come una puzzolente variante dell'"Eletto" di Matrix: "Sto portando avanti per far conoscere una visione come Prescelto. Durante una una fase di lavoro al computer avevo le mani e il posto di lavoro invaso da un odore di aglio. Cosa ne pensi?. Sappi che una forza esterna cerca di procurarmi problemi e gravi problemi, per fermanmi nel mio intento"; il serissimo sito dedicato a Padre Pio che ha come sottofondo "Go West" dei Pet Shop Boys; le pagine "Padre Pio: miracoli e misteri", che riportano la notizia: "Padre Pio salva una donna, ma muore l'anziana zia che ne aveva chiesto la guarigione".
Viviamo tempi difficili, e peggiorano: oggi Padre Pio andrebbe ospite da Gerry Scotti a "Passaparola" come don Mazzi. Almeno questa sofferenza, tra tutte le altre, se l'è risparmiata.

  UNA VITA DIFFICILE
Non inizia mica bene la vita dei futuri fraticelli barbuti in odore di viole e santità, se da neonati - perché piangono troppo - il padre li getta sul letto e cadono dall'altra parte; o se un uomo molto bello li abborda all'uscita da messa per portarli in uno spiazzo molto grande e lontano. Per forza che poi il gioco preferito diventa la Processione e il migliore amico l'Angelo Custode. Storia (vera) dell'infanzia difficile del supereroe religioso dello scorso millennio.
  FERMO POSTA P. PIO
Il Pio Padre fu indagato dalla chiesa per i "particolari" rapporti con le proprie Pie Donne, di cui tutto il paese vociferava. Un carteggio originale (che Clarence riporta) conferma che Francesco Forgione, in arte Padre Pio, ci sapeva fare. Per la chiesa (ma solo dopo l'avvento di Paolo IV) tutto regolare: era un rapporto spirituale. Voi leggete, commentate, alimentate una sana coscienza critica, e poi stupitevi per l'arditezza.

  di Gianluca Neri
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