GLI INTOCCABILI Tanto odio, tutto ingiustificato e a gratis (questa volta più giustificato e meno a gratis)
Mettetevi nei nostri panni e levateveli subito: sareste i dipendenti di due neomiliardari. Sareste, cioè, i salariati da quelle due anime belle che erano Gianluca Neri e Roberto Grassilli, gli ex fondatori di Clarence, di colpo divenuti i guru della Rete, i ricconi del Web, gli aristocratici dell'ultim'ora. Voi pensate a Lapo Elkann, il nipotino di Gianni Agnelli, e mettete sopra una sua foto il titolo scandalistico: "Io sono miliardario. E tu?". La reazione sarebbe: odio distaccato verso questo damerino col rolex al polso, la "r" moscia geneticamente trasmessa, il padre vacuo scrittore e la madre ereditiera. Adesso, invece, prendete Neri e Grassilli, due emeriti sconosciuti, e sopra le loro cape apponeteci il titolone (più scandaloso che scandalistico): "Noi siamo miliardari. E tu?". La reazione sarebbe: grasse risate, insulti da fondo sala, pomodori lanciati via mail. Sembra un brutto sogno e infatti lo è: i nostri due boss sono sulla copertina di Sette, il prestigioso inserto settimanale dell'altrettanto prestigioso quotidiano Il Corriere della Sera. Stanno, i nostri datori di lavoro, sotto il titolo più saccente, sborone e improbabile della storia del giornalismo. Complimenti, ragazzi: già eravate finiti in classifica su Class, come vip del Web. Ora, da questa caduta, non vi rialzerete più. Se provate a farlo, sarà Clarence a sgambettarvi...
La copertina della vergogna (48k): osservate da vicino lo scempio che i fondatori di Clarence hanno perpetrato sulle loro già misere esistenze
CHI SONO
Capitalisti infami - Un uomo che si travestì da Baricco per Cuore, affossandolo definitivamente. E che vive ancora con la mamma, a trent'anni suonati. Un altro che si barrica in casa, con le pantofole la moglie e il figlio (!) e che esce solo in Mégane. Imprese scandalose e vili esistenze di due arricchiti dal Web...
LA VERGOGNA
L'analisi dello scandalo - Come sapete, Clarence trabocca di denaro da tutti i pori. Quindi ha stipendiato un pool di analisti semantici. Chi sono costoro? Una squadra di cialtroni che pigliano grano a sbafo e che esaminano il reale significato delle immagini e degli eventi che riguardano il portale più ricco e saccente del Web.