GLI INTOCCABILI Tanto odio, tutto ingiustificato e a gratis
Quando bombarderanno Harry Potter? I cattolici alla Cardini dicono che le fiabe di cui è protagonista H.P. veicolano una spiritualità satanica, anticristiana, alchemica e newage. Harry Potter è peggio di Bin Laden. È lui che ha fatto venire il parkinson al Papa e il mal di testa a noi: da mesi - e già ci sembra da anni - siamo tempestati, affogati, schiacciati da un'immane macchina spettacolare e torturatrice che ci propone Harry Potter a forma di torta, di figurina, di film, di libro, di manichino, di ologramma, di videogioco, di articolo di giornale, di speciale di magazine, di homepage, di regalino natalizio, di bevanda gassata da ingurgitare. Peggio di Padre Pio, Harry Potter è ubiquo: aprite un quotidiano e ve lo ritrovate lì, consultate gli indici di borsa e vedrete che adesso sta trainando lui l'economia mondiale, accendete la tivù e osserverete la sua incarnazione cinematografica, l'insopportabile Daniel Radcliffe. Va chiarito un punto, anzitutto: Daniel Radcliffe non è un bambino, ma un nano miope di 54 anni, saccente e trasgressivo perché la natura lo ha svantaggiato e lui ha sviluppato di contro un inestinguibile rancore. Guardàtelo lì, con gli altri due piccoli protagonisti dell'allucinante film che, ci teniamo a dirlo, non abbiamo visto (così come del resto, per protesta, non abbiamo letto nessuno dei titoli della sfracannante saga scritta dalla Rawling): sono piccoli ma già la sanno lunga, sono aciduli e iperprotetti, fanno maramào a quei morti di fame dei bimbi africani, sono contentissimi di non avere visitato il World Trade Center la mattina dell'11 settembre. Li odiamo. Così come odiamo gli orridi e untuosi ciccioni che stanno imbastendo il loro business per spillare grano da tutti gli aspiranti babbani, rifilando loro Harry Potter in forma di lego, calendario, merendina, freesbee, caleidoscopio, cartella scolastica, bambolina, cd musicale, gioco da tavola. La harrypotterizzazione del mondo della comunicazione (che include l'ennesima, patetica caricatura a cura di Gene Gnocchi) assomiglia in maniera inquietante al periodo di euforia giornalistica per l'avvento della Rete. Sappiamo tutti com'è finita: a Virgilio non mangiano il panettone. Speriamo che non lo mangi nemmeno quello che i colleghi chiamano "il piccolo mago"...
Embè? Che ne pensate di Harry Potter? Ha stracciato l'anima anche a voi? Vi sembra che abbiamo esagerato e che le fiabe sono le fiabe e ci vuole un po' di rispetto? Insomma, qualunque cosa pensiate di Harry Potter, dei nani e di Gene Gnocchi, dìtelo nell'apposito, brillantissimo forum che Clarence ha avuto la pietà e il coraggio di allestire...
Antica tradizione sacra e apotropaica, tracimante buongusto e spiritualità, il bambulé è un'arcaica tecnica rituale che ti permette di fare male a chi ti sta antipatico, a chi odi con tutta la tua persona, a chi vuoi che soffra senza alcuna spiegazione. A Clarence lo usiamo spessissimo e, va detto, con ottimi risultati. Vittime dei nostri bambulé sono stati, via via, Pierluigi Diaco, Jumpy & Ciaoweb, Maria Sole, Mamma Ebe e Paolo Ferri. Il bambulé è pratico e divertente: si prende una bambolina raffigurante la persona che ti sta sulle palle, poi le si piantano addosso spilli o chiodi sulle parti anatomiche che si desidera soffrano intensamente. Siccome a Clarence siamo buoni, desideriamo condividere con te questa tecnica magica, infallibile e di sicuro esito: fai anche tu il bambulé a Harry Potter! Non ti sta sulle palle? Non ne puoi più anche tu come noi? Allora fagli male! La bambolina la vendono on line, i chiodi ce li mettiamo noi: vai alla pagina linkata e clicca sull'immagine del pupazzo Harry Potter...
Molto peggio dei Pokémon. Metastatico come Internet. Scassapalle come le notizie di Borsa ai tiggì. Antipaticissimo come il suo interprete. È Harry Potter, la nuova icona di cui i bambini non possono assolutamente fare a meno. Non ce ne voglia la Rowling, che creò il personaggio del maghetto essendo povera in canna e scrivendo in un pub. Non ce ne vogliano gli amanti della saga neotolkeniana. Ce ne vogliano, invece, i sordidoni che pensano di arricchirsi facendo il grano alle spalle dei piccoli cuccioli d'uomo e che hanno creato il merchindising gadgettistico più kitsch della storia moderna, chiamando a raccolta un network di multinazionali senza precedenti: Warner Bros, Lego, Toys'R'Us, Amazon e fra un po' McDonald's e Patatine Pai. Beh, date un'occhiata ai raffinati prodotti con cui questi colossi sono pronti a segnare la memoria di un'intera generazione...
L'abbiamo scoperto, non potevamo tenercelo solo per noi. Nemmeno Dagospia si è spinto in territori tanto rischiosi e inutili. E siccome a Clarence siamo buoni, dobbiamo condividere con i nostri amici questa notizia pazzesca: Harry Potter e Giulio Tremonti sono gemelli omozigoti. Già la somiglianza è inquietante. Il resto lo è molto di più. Ecco tutto ciò che hanno in comune i due orridi personaggini:
Sono alti uguale, cioè 1,42m.
Portano gli stessi occhiali: fanno a turno, il che crea divertentissime gag.
Ruttano appena hanno mangiato.
Hanno entrambi per mito Marco Tronchetti Provera.
Tutti e due vi spiegano come dovete vivere.
Le sparano grosse allo stesso modo.
Stanno imparando a fare le magie: uno a Hogwarts, l'altro al Tesoro.
Fanno fare miliardi al loro creatore: Harry alla Rowling, Giulio a Silvio.
Migliaia di italiani fanno il bambulè con pupazzetti che li raffigurano.
Migliaia di italiani spendono soldi a causa loro.
I colleghi giornalisti sono allo stesso modo deferenti verso l'uno come verso l'altro.
Guardano entrambi il Clarendario di nascosto.
Gene Gnocchi su RaiDue fa la caricatura a entrambi.
GROTTESCA CONFERMA!!!
Noi non siamo quelli che fanno il gioco dei nostri avversari [canasta, ndr]. Non siamo dei cialtroni, noi. Diciamo una cosa? Beh, quella cosa è vera. Ad esempio, se diciamo che su Harry Potter c'è di tutto e che tutto è firmato Harry Potter, questa è una verità sacrosanta! Eccone la prova provante: uno dei più assurdi banner che io abbia mai visto, pur senza cliccarci sopra. Pensateci due volte, prima di darci dei fantasiosi e dei contaballe!
IL NOSTRO HARRY POTTER: DAVID SALTUARI
Quando a Clarence decidiamo di fare un bambulé, ci guida sapientemente da Bologna il terzo gemello di Harry Potter, David Saltuari, il quale ne sa una più del diavolo, esattamente come Potter secondo i critici cattolici. David Saltuari, che è strano a partire dal nome, è continentalmente noto dopo le ambigue performance esercitate suulla Croisette quando, inviato di Clarence, sedusse Nicole Kidman: per uno alto 1,54 (proprio come Harry Potter e Giulio Tremonti) si trattò di un miracolo, il cui autore fu proprio David. A parte questo gossip doveroso, va detto che David Saltuari, insieme ad Andrea Romeo, è una delle punte di diamante di Clarence: insieme, l'orrido duo bononiense cura la rubrica CineHall, che ultimamente ha allestito un autentico portale in onore di Harry Potter. Per coloro che amano babbani & co., concediamo quindi una piccola dispensa dal nostro odio: i fan di Potter non si perdano lo straordinario speciale firmato Romeo und Saltuari!