Clarence vi narra alcune leggendarie schegge impazzite eruttate dal Vulcano Politico Funari. Vi ricordate cosa combinò quando lui, ineffabile cultore del romanesco sboccato, giunse alla direzione dell'Indipendente? Il biografo David Grieco, che un tempo aveva creduto al verbo di Funari ed è ora pentito, racconta che, armatosi di un esercito di giornalisti che si dichiarano - come Funari stesso - dei giornalai, il miocardico Gianfranco cerca di congiungersi giornalisticamente con Lady Palombelli. Lei, la futura Zarina del buonismo, é tentata dall'ibridazione mostruosa che l'attenderebbe. Però, viene consigliata, e ci ripensa. Lui va avanti lo stesso. Fino alla rovina. Fa uno scoop su presunti discorsi politici pronunciati da Berlusconi in un noto locale di Portofino, e raccolti da un giornalista-spione che sta lì ad origliare. L'avventura di Funari finirà di lì a pochissimo. La leggenda narra anche di una "magnata" con Bossi al ristorante "Mammasanta", durante la quale soffiano l'auto al Senatur. Si può legittimamente credere che una delle fonti di maggiore ispirazione di Funari sia il ristorante romano "La Parolaccia": nel quale eleganti avventori godono di essere insultati e maltrattati da camerieri burini. Nell'Italia supercafona degli ultimi 15 anni, Funari ha cucinato la pietanza più adatta alla classe politica. Finalmente i nostri onorevoli si sentiti liberi di mangiare "A boccaperta".