Conducono una trasmissione cult su TBNE: "Per lodare il Signore". Mostrano centinaia di lettere che, a starli a sentire, sarebbero state inviate dal loro folto pubblico. Afferrano i carteggi, chiudono gli occhi, stendono sulle buste le mani e pregano con marcato e sconclusionato accento americano. Chuck & Nora sono la versione amerigo-varesotta e spiritualista dei primi v-jay di VideoMusic (vi ricordate? Due ciula che parlavano un improbabile accento che stava tra il rozzanese e lo statunitense...). Stanno seduti su un'ottomana improbabile tanto quanto i vasetti di linda ceramica a forma di colomba. Chuck parla della "lode a Dio" leggendo dal Vangelo di Giacomo che, a quanto ci risulta, nel corpo della Bibbia non esiste (è un apocrifo gnostico: chissà se Chuck lo sa). Ovviamente, sorridendo rubicondo lui e trasfigurata lei, chiedono l'obolo: le offerte si possono inviare direttamente alla villa di Marnate (Va) che hanno trasformato in un set bizzarro da Silenzio dei prosciutti (a proposito: è inquietante la somiglianza tra il telepredicatore marnatese e il coprotagonista del raffinato lungometraggio diretto da Ezio Greggio: vedere qui accanto per provare a distinguerli). Il set rusticano dove Chuck & Nora straparlano di Dio (ma con quale autorità? A quale confessione appartengono?) è una pallida imitazione del villone che fa da scenografia per le trasmissioni americane di TBN.
Intraprendete con noi il viaggio nella trasmissione dei due conduttori paraspirituali e leggetevi la descrizione di ogni prezioso e imperdibile momento...