Maria De Filippi, l'amazzone regina del reality show, in altre parole la
zarina crudele e mascolina della Mediaset trasteverinizzata di Costanzo &
co., è l'agente spietato del neo-totalitarismo televisivo. La nuova prepotente
strategia mediatica che pretende di far spettacolo registrando e inventando i
presunti drammi della 'ggente. L'opera al nero dell'ambigua Maria trasforma un'adunanza scomposta, vociante e lacrimosa di borderline senza speranza nello specchio morboso e deforme della realtà italiana. Lo zoo della De Filippi è colmo di bestialità, di pulsioni disordinate e incestuose, di realtà
umane miserevoli e sgrammaticate, è la rappresentazione adeguata del circo
festoso della Devianza. Ma la De Filippi non sarà un po' deviante anche lei?
Così la pensano i Clarenciani. Come mai un piccante pettegolezzo circola
insistentemente su Clarence Gossip (il servizio di Clarence dove gli utenti inseriscono e votano liberamente i gossip più assurdi, anche se totalmente avulsi dalla verità) a proposito del torbido triangolo che unirebbe la lasciva
silicon-queen Paola Barale, la sgraziata Maria De Filippi e l'ammiccante
Maurizio Costanzo? Come mai il lavorio sotterraneo dell'inconscio collettivo
ha partorito una simile e improbabile mostruosità...Quali sogni e quali incubi
agitano le menti dei forzati del video, per rappresentarsi tali oscenità? In
ogni caso la Maria ha fatto centro. Prima era una oscura assistente. Poi ha
spodestato la procace e femminea Marta Flavi dal cuore cinico di Costanzo. Infine ha dettato legge al futuro e potente marito. Gli ha imposto una
dieta sadica. Gli ha imposto di condurre un talk-show pomeridiano. Gli ha
imposto un'estetica trash mai vista prima. Adesso va a testa bassa contro l'ex
amico Fiorello, e il sabato sera propone il trescone kitsch di C'è posta per
te. Dove balla pedestremente imitando Olivia Newton-Jones, la popstar
sciampista di Grease.Il suo pubblico ammaestrato esulta, strepita, osanna
le goffe prestazioni della poderosa entertainer. Forse si prepara un'altra
inquietante mutazione genetica della De Filippi? Maria si candida a essere
un'incarnazione transgender della Carrà? La voce profonda e cavernosa, i
bicipiti, le movenze da bullo sembrano sposarsi con il ruolo da maliarda e
perversa soubrette del ventunesimo secolo? Prepariamoci a subire Maria De
Filippi, alias la scellerata Marlene Dietrich della degenerazione catodica!