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All'inizio del 2001, Pierluigi Diaco, geniale trapper di luoghi comuni, lancia un'ideona delle sue: il Partito di Internet. Eppure nel '99 Diaco, di Rete, sa poco o nulla. Lo confessa candidamente a Valentina Furlanetto di CaffèEuropa, che lo intervista mentre Diaco si esibisce in barocchi esercizi di piacioneria. Riportiamo parti dell'intervista al geniale qualunquista: dal grado zero della Rete all'organizzazione di un movimento Web il passo è lungo almeno quanto la lingua...
Naviga a vista, Pierluigi Diaco. Ammette di non conoscere bene i meandri della Rete, ma Internet lo incuriosisce molto. L'intervista avviene per telefono ed è continuamente interrotta da suggerimenti, rimbotti e consigli di Diaco ai suoi collaboratori in radio. A poco più di vent'anni, sembra più impegnato di Pippo Baudo, ma durante uno spazio libero della sua trasmissione trova il tempo per parlare con noi. Hai mai partecipato a una chat? Sì, erotica. Mi sono divertito molto. Ero con dei miei amici: siamo intervenuti con delle pischelle un po' perverse, quelle che si aspettano che tu chieda loro le porcate, e se invece metti al loro servizio la tua dolcezza le spiazzi, loro vengono attraverso il fatto che tu citi, che ne so, Natalia Ginzburg. Mi diverto a spiazzare le persone. Forse ti stavano prendendo in giro anche loro. Infatti, magari ci si divertono, magari recitano la parte delle perverse. Anche perchè su Internet hai la possibilità di nasconderti. E poi, sai, i finti intellettuali come me ostentano sempre la loro cultura. Mi ritengo un giornalaio delle idee. A parte gli scherzi, ultimamente sto chattando con un cantante bravissimo, Enrico Sognato, che ha fatto un pezzo che è l'hit della radio in questo momento: "Ci manchi sempre tu". L'ho conosciuto per caso perchè è stato ospite di un mio programma e, secondo me, è uno degli artisti migliori sulla piazza musicale. Siccome ora sta lavorando al nuovo disco ci scriviamo via Internet. Mi piace quando sono spinto da un'altra persona ad entrare a fare parte di un contesto che non mi attira granchè, perchè mi accompagna dolcemente su una cosa che conosco poco. Quindi, a parte le chat erotiche, non sei un amante di Internet. Quello che mi piace davvero è la posta elettronica, che uso tantissimo. Internet non lo - Lo o la? Internet è maschilo o femmina? Tu cosa dici? - frequento molto semplicemente perchè nella mia vita quotidiana non ho tempo per mettermi davanti al computer. I siti che guardo di solito sono quelli dei cantanti che in Italia non sono ancora conosciuti. Oppure mi capita di andare su Internet se un amico mi consiglia un certo sito. Ad esempio, il sito di Cecchetto, Energy Bank, e infatti sono subito diventato correntista del gioco. Perché amo tutto ciò che fa Claudio. Ma la Rete ti incuriosisce? Certo, ma sono ancora uno che sta esplorando il mezzo. Sono un po' bambino, mi sorprendo ancora che la mia faccia possa stare là dentro. Quando, ad esempio, mi è capitato di condurre il concerto dedicato alla Festa dei Lavoratori, il 1 maggio, è stato strabiliante vedere che lo spettacolo andava anche su Internet. [...] Ti è mai venuto in mente di fare qualcosa su Internet? Con il mio amico Enrico Sognato la notte scorsa stavamo pensando di mettere in Rete un sito che si potrebbe chiamare come la sua canzone, "Ci manchi sempre tu". L'idea è quella di interagire con persone che si sentono importanti, cioè che hanno un senso d'importanza intrinseco e che credono che di mancare solo loro al fatto che qualcosa si realizzi, si possa concretizzare. Ma è un progetto reale o solo un'ipotesi fantasiosa? E' un progetto di ieri notte, pensato dopo un sacco di canne... (Tratto da CaffèEuropa)
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