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Quando il cazzo pende a sinistraLa sessualità è sempre stata un problema culturale della politica. Gli uomini di una certa sinistra di questo paese (quella più libertaria e pretestuosa, quella che il marxismo lo citava senza leggerlo) educando se stessi al sesso e alle libertà hanno preteso di poter educare anche la gente, persino i ragazzi. In realtà non hanno fatto altro che parlarsi addosso e raccontarci quanto sia difficile riuscire a emanciparsi dai limiti del proprio essere borghesi. Ma anche Sade a modo suo era un borghese (i saccenti si risparmino dal ricordarmi che era un marchese, non stiamo parlando di questo); e lo era persino Aragon che ha scritto un libro bellissimo, Le Con d'Irene, che ogni vero amante del corpo e dei suoi piaceri dovrebbe leggere. Dunque cosa ce ne possiamo fare, serenamente, delle pastose e incoerenti analisi che vengono dalla sinistra? Non c'è educazione sessuale che valga, men che meno quella scolastica: la sessualità è libera e complessa e ognuno se la tiene per sé. Non credo si possa o si debba esprimere una capacità di adeguamento o di emancipazione attraverso il sesso. Credo che si debba vivere con grande naturalezza la propria sessualità. È questo vivere naturalmente la sessualità che ci permette anche di non porre il problema... Noi, generazione del sorriso, partito del non voto, sovversivi della Rete… noi possiamo. Siamo oltre. A mai più Aprire lo sportello, chiudere, venire e godere. Durare, toccarla, dimostrare e meravigliarsi. Scoprire le sue parti peggiori, convincersi che non ci siano. Credere di farlo con un altro corpo e un altro nome. Farlo una volta, forse due. Accendersi una sigaretta e poi ricominciare. Stanchi ma motivati, veloci ma d'accordo, sporchi ma va bene così. E poi quando tutto è finito, la caccio via questa signora occasione. O me ne vado via. A mai più. Passione e sessualità Sessualità e passione. Sessualità è passione, se si pensa un pensiero felice. Perché la passione permette di fare sesso con chiunque, con uomini, donne... meglio non continuare in questo elenco; lascio a voi facoltà estrema di immaginazione. Ma la passione è quel coinvolgimento totale che si ha nei confronti del pensiero, dell'intelletto. E senza l'intelletto non c'è piacere; e un pensatore arguto è spesso un buon amante; e un amante eccellente, semplice e poco colto, può essere comunque un uomo o una donna capace di grande attenzione e suggestione. La passione consente di vivere quello che la sessualità da sola non può garantire. La passione mi permette di innamorarmi costantemente dei dettagli di una persona, e innamorarmi mi soddisfa già. In fondo la passione è questo e solo questo: totale partecipazione, totale coinvolgimento nelle proprie abilità. Mentre la sessualità è un senso di appartenenza; non semplicemente violentare con un gesto d'amore, ma anche godere del contatto e dell'unione. In questo senso la prima conquista con riscatto una distanza intellettuale che alla seconda non appartiene. Me ne sto comodamente seduto sul mio punto di vista a trarre godimento dall'innamoramento, dalla vista, dall'olfatto, dall'intuito di quanto sta per accadere. È la passionalità della mia mente. Credo sia possibile avere passione per qualunque essere umano, in qualunque situazione. È impossibile o sbagliato far sì che la passione diventi sessualità. Laddove ciò accade c'è malattia. La sessualità è la ricerca della propria soddisfazione. È la ricerca di tutti quei momenti e quei luoghi in cui la soddisfazione sensuale tocca apici e vette. La sessualità (e non il sesso) è la liberazione, è la ferita e nel contempo la sua cura migliore. È la medicina più veloce e meno costosa, è la complessità delle mie voglie. È il giardino delle mie passioni. L'arte del pensare il sesso La sessualità è l'arte del pensare il sesso, è l'arte di immaginarselo, il sesso. E tutti i grandi uomini vivono di grandi progetti che precedono realizzazioni grandi o banali o mediocri. Ma ogni possibile esito è così nobilitato da un gesto d'ispirazione fondamentale. La mia sessualità è libera e complessa, la mia pratica sessuale meno. La sessualità è ciò che il corpo di una persona e le cose che dice possono offrirmi per immaginare qualcosa di progressivamente più perverso. Il sesso è meramente (ma non troppo) lo strumento che mi è concesso per esprimere la mia sessualità. Così non sempre le mie mille immaginazioni trovano una vera risoluzione nella pragmaticità del sesso. Può dipendere talvolta dal mio scarso coraggio; per lo più questo iato è figlio dell'incontro con compagne di viaggio poco disposte o disponibili. Pavide o ignoranti. O semplicemente incomprese. Me ne scuso semmai (politicamente corretto, mi piaccio).
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